Archivio per gennaio, 2008

Canzone piramidale :)

Posted in Senza categoria on 15 gennaio 2008 by stesis83
Dormi a capo chino sul mio cuore,
sogni di essere accanto a me,
stretta come stretti sono gli occhi,
che mendicano istanti di riposo.
Dormi a capo chino sul mio cuore,
sogni di essere accanto a me,
tremante come le parole da non dire,
che scavano insenature tra le membra.
Senti che siamo anime perdute,
che vagano alla ricerca di un ritorno,
strade che biforcano in altre strade,
che sconfinano oltrepassando il giorno.
Senti che manca un passo alla caduta,
non c’è alcun limite tra pieni e vuoti,
stramazzi al suolo come un albero colpito,
le cui radici hanno squarciato il sogno.
Credi che io possa accettare il gioco?
Le tue mani carezzano vaghe e strane stelle,
immaginate soltanto per te da menti buone,
i venti che trasportano desideri fugaci,
accolgono la preghiera del tuo cuore.
Le tue mani carezzano vaghe e strane stelle,
immaginate soltanto per te da menti buone,
il tuo giudizio si placa dinanzi il nulla,
perché nulla è la bugia che schernisce l’alba.
Pensi di aver capito veramente?
Siamo funamboli che rischiano di crollare,
i due estremi di una corda mai del tutto tesa,
instabili rendiamo ogni cosa meno vera,
perché siamo equilibri in movimento.
Dormi a capo chino sul mio cuore,
anche se non sarò più con te,
camminerò in notti che non puoi vivere,
canticchiando una canzone piramidale.
Dormi a capo chino sul mio cuore,
anche se non lo sentirai battere per te,
andrò per valli e calpesterò sentieri,
che tu non riusciresti ad immaginare.
Vedrò luoghi che mi sembreranno vecchi,
aspetti che pochi hanno avuto il tempo di cogliere,
vedrò colori e sorrisi nuovi,
volti che mi ricorderanno altri volti.
Vedrò musei,cieli e terre,
vedrò tutte quelle cose che esistono per fede,
cercherò silenzi nel caos e trambusto nelle campagne,
coltiverò i sassi e lancerò fiori.
Vedrò uomini e donne danzare in modo bizzarro,
vedrò specchi opachi e specchi come porte per altri mondi,
cercherò chiavi di accesso tra le pagine di libri,
varcherò cancelli oltre i quali è lecito soltanto esistere.
Dormirai col capo poggiato sul mio cuore,
mentre io sarò in viaggio perenne tra le galassie,
e visiterò tutti i mondi e le realtà possibili,
tenendoti fuori da ogni mia scelta.
Dormirai col capo poggiato sul mio cuore,
mentre io sarò in viaggio perenne tra le galassie,
visiterò tutti i corridoi della mente,
tenendoti fuori da ogni mia scelta.

Posted in Senza categoria on 8 gennaio 2008 by stesis83
Fuliggine sul tuo sorriso,
un sogno per il nostro amore contratto,
un unico modo per dirti ancora,
che i germogli torneranno a fiorire.
Fermagli rossi tra i tuoi capelli,
fumo e sterpaglia nei tuoi occhi,
nulla che possa allontanarti via da me,
nulla che possa portarti via.
I cani guaiscono alla luna,
mordendo un tozzo di pane,
sgattaiolando dinanzi ai fari delle auto,
corrono sulle strade addormentate.
Voli di piccoli uccelli,
lo sguardo verso i cieli,
la tua voce è il ronzio della mia testa,
il sangue che scorre dalle mie vene aperte.
Ho tanta voglia di vivere questo incubo,
mentre addormenti ogni tuo desiderio,
sfuggi alle mie braccia supplichevoli,
mostrando i fantasmi della mia vergogna.
Splendi nei miei occhi come vecchie lanterne ad olio,
l’unica che potrebbe mai funzionare nel mio circuito,
sono la bambina che ero e tu lo hai capito in tempo,
trova il modo per togliermi questa scheggia.
Si sconvolgono i cieli,
nel caos dei tormenti,
invidio la tua calma apparente,
quando ci si dice addio.
Si strizzano i cieli,
nel caos dei tormenti,
invidio la tua determinazione,
quando ci si dice addio.
Era forse l’unica verità,
che tu mi abbia mai detto,
quando parlo di te,
il te è sempre me.
Era forse l’unica verità,
che tu mi abbia mai detto,
quando giustifico te,
il te è sempre me.
Ho tanta voglia di vivere il mio incubo,
mentre attendo di essere tua,
la mia attesa infinita,
mi renderà immortale.
Ho tanta voglia di vivere il mio incubo,
mentre attendo di essere chiamata,
la mia attesa infinita,
mi terrà al riparo.
Fuliggine sul tuo sorriso,
i tuoi denti come sbarre,
per le parole mai dette,
soffocate in gola.
Per un amore mai chiedersi il perché,
sono la bambina che ero e tu lo hai capito in tempo,
con la purezza dei semplici e dei giusti,
il tuo nome è solo un ronzio nella mia testa.
Per il sangue che scorre dalle mie vene aperte,
per il nostro amore contratto,
prova a togliermi questa scheggia,
prova a prenderti una pausa.
Era solo l’unica verità,
accucciata al muro come un cane,
attendendo invano di esser tua,
stringo le stelle tra le mie mani.
Era solo l’unica verità,
per il sangue che scorre dalle mie vene aperte,
per il nostro amore contratto,
stringo le stelle tra le mie mani.

nessuno

Posted in Senza categoria on 8 gennaio 2008 by stesis83
Ho portato il mio riflesso fino a te,

mostrandolo fragile e inerte,

senza inganni né trappole,

privo di effetti speciali.

Te l’ho mostrato nel vigore dei suoi anni,

nelle sfumature del grigio-verde,

col bianco delle cime innevate,

col rossastro del sangue nei cieli.

Era solo il mio riflesso che cade giù,

che gira incessantemente come mulinelli,

che vortica nella testa quando sei triste,

che non ti è più estraneo di una nuova estate.

L’immagine è ancora intatta,

quando viene in soccorso il ricordo,

ho paura di cambiare ancora,

nonostante tu sia rimasta qui.

Ho portato il mio riflesso fino a te,

trattenendo il fiato,

temendo gli oceani,

col coraggio di rischiare.

Te l’ho mostrato avvizzito e smorto,

ombra schiacciata dalla città,

con l’incertezza di aver sbagliato tutto,

nonostante tu sia rimasta qui.

Era solo il mio riflesso caduto dai tuoi occhi,

i silenzi che precedono il giorno,

quando frana tutto intorno,

e si rimane bloccati dalla nebbia.

Era solo il mio riflesso tra i tuoi piedi,

una macchia sul lenzuolo lindo,

quando sembra tutto perfetto,

e si rimane incastrati in se stessi.

L’immagine non mostra nessuna crepa,

quando viene in soccorso il ricordo,

ho paura di cambiare ancora,

nonostante tu torni ad esistere.

L’immagine non mostra nessuna crepa,

quando viene a turbare il ricordo,

ho paura di essere la fine del tuo gioco,

nonostante tu torni ad esistere.

Ho portato il mio riflesso fino a te,

mostrandolo senza trucchi né bugie,

privo di effetti speciali,

sincero come il segreto degli amanti.

Te l’ho mostrato nel vigore dei suoi anni,

nel fatidico momento in cui si arrende all’oscurità,

quando esala l’ultimo respiro appena prima di spirare,

appena risorto nella piena luce del mattino.

É stato un errore ma ho portato il mio riflesso fino a te.

Forse sarà un sogno realizzabile in un unico giorno,

ma volevo soltanto portare il mio riflesso fino a te.