Archivio per aprile, 2008

Mi fate schifo

Posted in Senza categoria on 21 aprile 2008 by stesis83

Smettetela di mentirci. Smettetela. Mi fate vomitare con le cravatte blu, il vestito firmato, le scarpe lucide, lo sguardo da triglia e le pance gonfie. Smettetela di atteggiarvi a divi, a persone che non devono chiedere mai perché hanno già tutto. Smettetela di dire che in Sicilia non vogliamo mai fare un cazzo e di guardarci male se non abbiamo un lavoro fisso o se non sappiamo come cazzo fare a campare se per caso la vita ti va una merda. Smettetela di sentirvi superiori agli altri perchè vostro padre è avvocato o assessore o una minchia piena d’acqua che ha appoggi politici e che quindi vi può aiutare. Smettetela di sentirvi tanto brave quando avete la macchinona in garage o perchè paparino vi ha comprato l’ultimo modello nike. Smettetela di dire tante piccole cazzate dall’alto della poltrona dell’azienda di papà o della villona a Mondello. Smettetela di ridere di niente perchè lasciatevelo dire che ridete di nulla, proprio di nulla , del vuoto della vostra testa e del cervello decomposto. Smettetla di stare lì a fingere, a fare le false buone, perchè avete una sola faccia. l’altra è sprofondata nel fango della menzogna. Chiamatemi pregiudizio ma che almeno abbia un senso .. perchè mi fate schifo, mi fate cagare merdaccia liquida. Smettetela di dire di essere "di sinistra" quando non siete che bambini viziati che ancora succhiano il latte da mamma. Smettetela di rompere i cazzi con quei cazzuti sorrisi falsi. Non vi sopporto.

Smettetela di andare a ballare in disco per beccarvi la prima cogliona che vi si fila. Smettetela di fumare se non l’avete mai fatto prima e volele soltanto sentirvi parte di qualcosa. Smettetela di frignare se una vi ha scaricato e smettetela di farvi paranoie se invece dovete scaricare qualcuno. Basta!! smettetela soprattutto di comportarvi come tante pecore al pascolo, di far credere alla gente che siete sensibili e che avete piacere di conoscere gli altri. smettetela di ungervi tutte per sembrare più belle, smettetela di fare le preziose e di pensare che se uno ti guarda significa che vi vuole. Smettetela, cazzo! Smettetela di gridare ai quattro venti che siete amiciiiii … non sapete nemmeno che cosa sia l’amicizia.. nè la verità.. Sincerità? parole sconosciute ai più. Basta! con sta grande presunzione di sti cazzi e basta con la pretesa di essere amati se non avete dato nulla. Basta.. con le parole e con le cazzate che si dicono per tenerci buone. Per piacere, basta con gli argomenti che dovete affrontare ma che non affrontate e basta con le parole che non avete il coraggio di dire. Basta con le paranoie e i film in testa. Basta! E basta anche a chi si crede così perfetta da non poter mai dire: ho sbagliato. BASTA!

Smettetela.. ammettiamolo che la SICILIA è governata dai MAFIOSI e che tutti noi SIAMO MAFIOSI e che pure chi sta zitto e abita lontano da qui è MAFIOSO perchè non fa un cazzo per far cambiare le cose.

E per chi è frocio o sgangata.. DITELO che vi nascondete !!! che avete paura.. PAURA!!! di dirlo a mamma e papà che siete FROCi.. eh ditelo che non avete le palle..nè le ovaie per essere per una volta voi stessi. E ditelo che non avete nemmeno le palle di dirvi traditori, egoisti, perversi, stronzi, puttane, stupide e superficiali.. DITELO CAZZO.. DITELO che siete delle merde. Una volta sola.. ammettiamolo che siamo MERDA!

Io inizio da qui. Ammettendo di essere escremento ma un escremento consapevole e pensante. E Voi? Voi no.. voi siete migliori vero?

Se lo siete, sù esorcizzateci. Fate qualcosa per salvarci.  fingete bene.

Una volta sola, soltanto per me, fatemi male. Siate voi stesse fino all’osso.

Non mi vergogno a sperare che verrà per voi la morte liberatrice. E per me soltanto agonia.

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Vomito peccati

Posted in Senza categoria on 18 aprile 2008 by stesis83
 

Sono colline di immagini calpestate da suole sporche,

sono pagine squarciate da coltelli di avorio,

sono frecce velenose nel mio cuore.

E la brezza estiva di sere fresche,

i sogni caduti come polvere sulle stelle,

brillando spezzano sguardi velati.

E mormorii di bocche tiepide,

in stanze grandi come mani di giganti,

poltrone vuote in pub anonimi.

Sono segmenti di luci intermittenti,

che ornano scale di pane,

sono morsi su un collo bianco,

il mentecatto che gioca all’impiccato.

E le nostre mani attorno al vaso,

brocche di terracotta stracolme di umori,

liquido denso sul mento appuntito.

E dici prego come dici grazie,

con quella lieve supplica in fondo alla voce,

e dici amami come dici chiavami,

con quell’ombra di malizia negli occhi.

Sono minuscole caramelle di bugie assortite,

sono squamosi amplessi fluttuanti,

sono soltanto frecce nel mio cuore.

Bislacche parole dette a caso.

Scottex

Posted in Senza categoria on 13 aprile 2008 by stesis83
Dovrei piangere,lo so.Dovrei perchè sarebbe come sdraiarmi su un letto celeste e colare. Colare eternamente o per pochi attimi eterni. Fingere.
Dovrei fingere,lo so. Fingere di non aver chiaro il codice ed il senso. Vi sembra introspettivo? a me sembra una bella litania. Vi sembra poeticamente valido? a me sembra come strisciare. E’ vero,siamo ignoranti. Ignoriamo sintassi,lessico,punteggiatura,qualunque banalissima regola grammaticale.
Siamo dei poveri illusi. Quasi me ne vergogno. Mi vergogno di me, quando gioco al gioco. Quando il ruolo cucito addosso  mi sta stretto.
Quando lieve un dito sfiora i miei occhi e non vedo niente. E se vedessi, so che vedrei una sorgente zampillare a pochi passi. E se vedessi, so che esiterei a tracciare la linea. Due passi avanti e due indietro.
 
 
Qualcuno mi chiede di non ricordare, come se potessi.
 
Qualcuno mi chiede di non mentire, come se potessi.
 
Non ho ricordi e non ho parole.
 
L’unica bugia, che vicendevolmente decidiamo di scambiarci, è racchiusa in pochi segni e sintomi.
 
Chiamiamolo amore. Chiamami amore.
 
Con tutta la sincerità possibile, chiamami amore con terrore.
 
Abbi paura, odiami.  Finché puoi.
 
Non ho ricordi e non ho parole.
 
Cercare affinità elettive in un libro o tra le righe di un poeta morto.
Cercare di trovare chissà quale speranza in un raggio di sole. Dammi tre parole: sole, cuore, amore?
 
Uccidetevi.Uccidetemi. Recido volentieri vene a chi lo richieda. Sconto comitiva.
 
Con tutta la sincerità possibile, tieni il passo.
 
Due passi avanti e due indietro.
 
Danzeremo sul vertice di un cono.
 

anche se fosse amore

Posted in Senza categoria on 9 aprile 2008 by stesis83
Anche se fosse amore non ti sfiorerei nemmeno,
tenderei verso il basso come una parabola arcuata,
anche se ti credessi l’unica non perderei altro tempo,
inciderei sul tuo polso un segno antico.
E ti sentirai in diritto di dire che sono morta,
con l’ultimo brusio che precede il silenzio,
e soffierai nel mio labirinto dolci parole di disprezzo,
lasciandole scivolare come sottane di raso.
Dirai che non so nemmeno piangere,
piccola virgola che turba i respiri,
dirai che sono spazio tra sillabe,
piccola puttana invisibile.
Anche se fossi vuoto non ti vorrei colmare,
sarei come un’immagine poco nitida,
anche se ti credessi l’unica strada possibile,
preferirei stagnare nel mio torpore mentale.
E ti sentirai in diritto di poter mostrarti debole,
tenterai di insegnare ciò che non può essere spiegato,
e ti sentirai sollevata dai venti oltre gli sguardi,
ti lascerai scivolare tra le mie braccia come seta.
 

Orlando

Posted in Senza categoria on 1 aprile 2008 by stesis83
 

Sto cambiando, ancora una volta. Guardo tutto con occhi nuovi e sembra di essere come la protagonista inconsapevole di un film. Tutto inizia il giorno in cui nasci e la storia poi si sviluppa intorno a un punto centrale,soltanto che all’improvviso ti accorgi che quello che credevi avesse rilievo e fosse il fulcro non è altro che una leva. Il fulcro è dentro di noi, inesplorato.

Non è presunzione né egocentrismo, è soltanto il desiderio di scoprire qualcosa che sento vivo dentro di me,visceralmente, e forse appartiene anche ad altri simili.

O forse no.

Stasera ho percepito la necessità di rivedere Orlando e di viaggiare nelle epoche. L’immortalità in uno sguardo. L’illusione di raggiungerla attraverso un patto con se stessi. Uno di quei patti segreti tra Te e l’altra Te che vuole averti, vuole sorprenderti, investirti,inglobarti,ferirti,tediarti e infine sottometterti. Non muori mai. Non vuole ucciderti. Il sottile piacere di vederti sull’orlo di una crisi di nervi. Amo stare in bilico. L’altra Me vuole che io rimanga in bilico.

Non mi prendo affatto sul serio, so di peccare di presunzione nel momento in cui mi lascio divertire dalla provocazione, l’alienazione e la perversione. So anche che il buonsenso vuole che non si debbano oltrepassare alcuni limiti. Potremmo discutere di rispetto, dell’epiteto “monotematico” , del falso moralismo, della banalità, dell’inettitudine e dell’ingloriosa sorte che capita a chi vuole incarnare onestà e sincerità. Però è inutile prendersi in giro. C’è chi crede che chi non ama o chi non vuole amare o chi non riesce ad amare sia cinico o addolorato. C’è chi crede che chi prova rabbia verso qualcosa sia un arrabbiato cronico. Non funziona così. É una spiegazione troppo semplice e alquanto inesatta.

Spesso chiedono cosa fai? Come se fosse espressione di te. Cosa faccio? Sto leggendo letteratura greca e quindi? “Cosa c’entra la letteratura greca col preesame che devi sostenere?” NIENTE!!

Ma perché si legge o si studia o si approfondisce o ci si perde tra le pagine di un quotidiano necessariamente per una funzione pragmatica? Non so, che domande cretine che mi pongono.

Oppure:”sei monotematica” ahahahah certo che sono monotematica, vogliamo parlare di filosofia o di arte ? Vogliamo discutere di analisi critica di un testo o dell’origine del numero? Ma ti accorgi che siamo su un prato e stiamo giocando con una palla , soprattutto è un pomeriggio di sole e nessuno ha voglia di discutere di un bel nulla perché al massimo pensano ai peli di figa e a una scopata e cosa c’è di meglio di dire soltanto stupidaggini? In effetti invece di scherzare su un argomento così imbarazzante come il sesso avrei potuto parlare di masturbazione. Confido nell’intelligenza di tutti e consiglio soprattutto a chi in questo periodo è sotto stress di dedicarsi all’autoerotismo.

Ecco ammetto di essere insofferente. 🙂 Ho davanti ai miei occhi una pila di libri che vorrei divorare, ho una fame di parole e una sete di versi allucinante. Talvolta invece non tocco libro né penna per mesi. Cogito ergo sum? Assolutamente no.

“Tutto scorre” ??? ahahahha mi fa pensare alla frase di domenica pomeriggio di un’amica di un’amica. “ Il tempo SCORRE ma io non SCORRO mai”

Ma che significa???????? bòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòò

Le chiacchiere notturne con qualche amica pronta a sorbirsi uno dei miei discorsi senza fine.

Senza vinti né vincitori. Delusioni immense, che dense stagnano. Me le sento sotto pelle.

Delusioni perché anche se non ho aspettative in qualcosa dovrò pur credere. In qualcosa o in qualcuno. Non posso pensare che il mondo sia privo di logica e coerenza. Non posso credere che la gente sia tutta perfettamente inutile per la mia esistenza.

Concediamo il beneficio del dubbio o almeno crediamo nell’utilità dell’esistenza altrui.

Dobbiamo anzi DEVO. Quando ieri io e una certa persona parlavamo di stima e di idealizzazione per qualcuno era come se fossi proiettata nel passato. Era bello quando anch’io sapevo idolatrare il prossimo rendendomi nuda come la verità. Veramente bello e sporco. Sporco perché non c’è nulla di più sbagliato di un rapporto impari. Mi fermo qui. Sto troppo bene per poter riflettere ancora su certi aspetti. Sto soltanto cambiando, ancora una volta. Guarderò con occhi nuovi ciò che viene.