Archivio per luglio, 2008

Ipocrisia

Posted in Senza categoria on 27 luglio 2008 by stesis83

Voglio parlare di ipocrisia. Quell’espressione sarcastica sul volto di una donna, quell’amarezza che manteniamo nelle rughe intorno agli occhi.

Voglio essere del tutto sincera. Sono una stronza. Sono una che prende tanto e non dà quanto dovrebbe. Sono una che quando ama non se ne accorge nemmeno. Come quando il vento tira giù i tetti e tu imperterrito ti getti dentro il vortice e non senti nulla,anche se sei sospeso a dieci metri da terra e stai per essere scagliato fuori da ogni realtà. Sono una che quando fa l’amore cerca le giuste simmetrie e se non le trova ricomincia dall’inizio sensa sosta e senza meta, in discesa, in salita, girando talvolta intorno e non arrivando mai al punto sperato. Sono schiava delle passioni.

Qualcuno dice che solo una nuova dipendenza può liberarti da una vecchia dipendenza.

Qualcuno dice che soltanto un’astuta ipocrita può riconoscere un’ipocrisia.

Non scandalizziamoci, amici cari. Fabbrichiamo le nostre marchette e mettiamo in vendita i nostri cuori, i corpi, le parole, i pensieri, mercifichiamo il mercificabile e altro ancora.

Nel silenzio di certe notti stringiamo le mani altrui sospirando appena, sentendoci un Dio o il più misero dei miseri. Fondiamo i nostri sogni con quelli di chi ci accoglie tra le braccia e quasi mai le tessere si incastrano.

Quasi mai quel che vorresti è quel che l’altro vorrebbe e sei solo. SOLO.

Quando parli con qualcuno non lo guardi nemmeno, non vedi niente oltre te. Quando ti senti parlare ti accorgi che quel che stai dicendo nemmeno lo pensi davvero ma ormai l’hai detto. Già, lo hai detto e sei certa che ogni sillaba non significhi nulla ma preferisci conferire la giusta intonazione, fermarti quando la tragicità del momento lo richiede e tentare la manovra più corretta per ingannare l’altro, trattenere il fiato mordendo piano il labbro e non dire più niente. Effetto Suspence.

E l’interlocutore penserà che nascondi un segreto meraviglioso e tra un respiro e uno spasimo avrà un orgasmo di curiosità, ti implorerà di sapere, di prometterà l’alba, strofinerà la sua guancia contro la tua e nell’estasi dell’attesa sarà Tuo. TUO.

Nel tuo giorno perfetto. Nel mio giorno perfetto.

Il giorno in cui credi che la tua esistenza non sia del tutto frivola e insensata ma comunque in qualche modo pacchiana e superflua.

Il giorno perfetto.

Quando mugugni una preghiera immaginandoti perduta in un deserto. Chiedendo amore.

Chiedendo amore.

Ho tradito. Ho tradito le mie comapgne di viaggio, ho tradito i miei amici, ho tradito i miei sogni, ho tradito i miei valori, ho tradito la mia famiglia, i vincoli di sangue, ho tradito ogni cosa che ho avuto e ogni persona che ho perduto.

Ho tradito persino me stessa toccando l’infinità. Ho tradito i miei libri e le parole. Ho tradito i silenzi e i propositi di cambiamento. Ho tradito persino il mio cuore.

Chiedendo amore mi chiederanno amore. Tradendo amore otterranno amore.

Sono bugiarda. Ho mentito il giorno in cui piansi la morte e da quel giorno rido alla morte.

Lei visita la mia casa e non toglie niente. Come se le mie reazioni fossero attutite, smussate.

Una iniezione per il mio pianto sincero. Mi accorgo sempre più di essere intollerante, di non riuscire a contenere la mia rabbia. Come se questo rancore avesse un senso. Piglio ciò che desidero senza restituirlo.

Un lungo turbante d’orgoglio cinge il mio capo.

Non so scrivere, non so fingere, non so quietare l’animo, non so respingere gli attacchi che la bambina pianifica e mette in atto. La mia dolce e magnetica bambina.

Ho bisogno di gridare vedendomi cadere. Ma ciò non avviene, c’è sempre qualcuno mandato per me.

Ho bisogno di non fermarmi mai ma ciò non avviene. C’è sempre qualcuno che mi viene incontro.

Lo so che la mia strada non è l’unica strada. So che chi pensavo fosse mio non lo sarà mai davvero.

Perchè non ci apparteniamo. Perchè non abbiamo abbastanza incostanza per provare ad essere di qualcuno.

Nemmeno di noi stessi.

A volte guardo il mondo, so che dovrei farlo sempre, e ciò che vedo non mi stupisce. A volte guardo attraverso le mie piccole sbarre e vedo i tetti delle case, un pezzettino di cielo, qualche nuvola solitaria che non copre niente. Quando vedo tutto questo mi viene voglia di cogliere un sassolino e gettarlo in un fiume, vederlo sprofondare e toccare il fondo.

Lo so, soltanto chi crede di amare può amare davvero. E’ un dogma di fede.

Tento in ogni modo di convincermi e tentando riesco. Io amo. Amo quando smarrisco la ragione e vorrei iniettare nelle mie vene il cancro di un bacio desiderato.

Amo quando un rogo divampa tra le mie gambe e nella mia testa succhiando via ogni forza, spingendo il mio corpo a toccare un altro corpo e lasciare che quegli attimi siano eternità fittizia.

Amo quando ascoltando una melodia la sento come un nuovo vestito e quando qualcuno crede di aver trovato la chiave della serratura.

Odio quando mi si costringe a esser qualcosa che non voglio e non posso essere. odio quando le circostanze limitano la libertà. Quando mia madre mi spinge a dover fare "il mio dovere" e per "dovere" intende dedicare energie a qualcosa o a qualcuno. SONO AMORALE:

Qualcuno dice che devo incontrare la persona giusta. Persona giusta per fare cosa?per raccogliere cocci di ma e di se.

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Vol .1

Posted in Senza categoria on 13 luglio 2008 by stesis83

Dovrei dormire, il sonno abbaglia i miei occhi.

Non ricordo l’ultima volta che sono venuta da te. Non ricordo niente.

Oggi ho aperto l’armadio, quello tuo. Ogni abito impilato nel giusto cassetto, un ventaglio di colori. La tua vestaglia a quadri, di lana dura. Non so, è stato stranissimo. Un odore di vecchio, un odore di passato, un profumo ingiallito. E’ stata forse soltanto un’immagine, un brivido avvertito per pochissimi istanti ma ho davvero creduto di averti qui. E’ terribile quando penso di trovare nella mia memoria dei ricordi che possano parlarmi di te e invece il buio. Solo i tuoi occhi, quegli occhi vacui. Chiarissimi di morto.

Vorrei dire qualcosa di me che non conosci già. Vorrei dire che mi manchi ma non è vero.

Non sento nulla , assolutamente priva di emozioni, di dolore, di frustrazione, di qualsiasi umana sensazione di vuoto.

C’è stato un tempo che ho pensato di sparire , di rannicchiarmi nel mio corpicino di bambina e nascondermi agli occhi del mondo ma sono sopravvissuta, con i miei rami secchi, i cancelli chiusi, i silenzi rabbiosi.

Di tutta la rabbia che avevo non ne è rimasta niente, sento che muovo nello spazio, parlando con l’altro, sorridendo del giorno e deridendo la notte.

E dovrei dormire lo so, per molto tempo.almeno finchè i pensieri non fondono in un unico squarcio obliquo.

Ho cercato delle somiglianze nel tuo profilo. Non mi sono riconosciuta.

Ho cercato di impugnare una forchetta come tu la impugnavi, di strizzare l’occhio in quel tuo strano modo, di ricordare la piega del tuo volto.

Ho provato a ripetere i tuoi gesti. Ti ho cercato in tutte le cose possibili.

Ti ho semplicemente cercato per anni.

Negli altri. In me. Ovunque potessi.

Non ti ho trovato mai. Ho perduto anche il tuo ricordo.

Vorrei dirti qualcosa di me che non conosci già e giacerei volentieri sulla tua terra.

Sussurrerei parole sconnesse sperando di poterti raggiungere ,da dove nessuno è mai tornato.

C’è stato un tempo in cui mi sono sentita fragile.

C’è stato un tempo in cui ho creduto di morire.

Ti sto cercando da anni.

Muovendomi appena. Lasciami piangere attraverso una maschera di gesso.

Lasciami piangere l’equilibrio stinto.

Ti ho cercato per anni. Ovunque potessi.

Non ho trovato nulla al di fuori di me che spera.

Ti ho cercato negli altri. In me. Ovunque ci fosse un sentiero.

Finchè non ho perso le parole.- Finchè non ho perduto le lacrime-

Finchè non ho avuto più occhi -nè bocca-nè mani- nè desideri.

Finchè non ho disimparato a credere.

Ti ho cercato e adesso che sono una piccola cara ombra smetto di cercare.

Non ti potrei più trovare in nessuna realtà percorribile.

E’ solo il momento di dormire, per molto molto tempo.

The Cure

Posted in Senza categoria on 13 luglio 2008 by stesis83

Non ci sono se…

Ricordi la prima volta che ti ho detto "Ti amo"
Pioveva forte e tu non hai sentito
Hai starnutito
E ho dovuto dirlo di nuovo
Ho detto "Ti amo", ho detto
Tu non hai detto una parola
Hai solo teso le mani
Verso i miei occhi che brillavano
E guardavo la pioggia che scorreva tra le tue dita
Ti ho preso le mani
Le ho portate verso i miei occhi che brillavano
E ho sorriso mentre mi baciavi
"Se tu muori", hai detto
"Muoio anch’io", hai detto
E comincia il giorno in cui mi dai dei segni
Dimmi che sono tuo per sempre
E tu mia per sempre
Mia per sempre…
"Se tu muori", hai detto
"Muoio anch’io", hai detto
E comincia il giorno in cui attraversi quella linea
Giura che sarò tuo per sempre
E tu sarai mia per sempre
Sarai mia per sempre
Mia per sempre…
Ricordi l’ultima volta che ti ho detto "Ti amo"
Era tiepido e al sicuro in un mondo perfetto
Tu hai sbadigliato
E ho dovuto dirlo di nuovo
Ho detto "Ti amo", ho detto
Tu non hai detto una parola
Hai solo teso le mani
Verso i tuoi occhi che brillavano
E io guardavo le lacrime che scorreva tra le tue dita
Ti ho preso le mani
Le ho portate verso i tuoi occhi che brillavano
E ho pianto
"Se tu muori", hai detto
"Muoio anch’io", hai detto
Ma finisce nel giorno in cui vedi com’è
Non c’è un sempre che valga per sempre
Solo questo
Solo questo
"Se tu muori", hai detto
"Muoio anch’io", hai detto
Ma finisce nel giorno in cui capisci
Che non ci sono se
Solo quando
Non ci sono se
Solo quando
Non ci sono se

 

 

 

 

L’ultimo giorno d’estate

Io non sono niente
Non sogno niente
Non c’è niente di nuovo
Non penso a niente
E non c’è niente in cui creda o che dica
Niente è vero
Era così facile
Non ci ho mai nemmeno provato
Sì, era così facile
Ma l’ultimo giorno d’estate
Non avevo mai sentito così freddo
L’ultimo giorno d’estate
Non mi ero mai sentito così vecchio
Tutto ciò che ho
Tutto ciò che stringo
Tutto ciò che 
è  sbagliato
Tutto ciò per cui provo sentimenti
O in cui credo o che amo
Tutto quanto
È finito
Era così facile
Non ci ho mai nemmeno provato
Sì, era così facile
Ma l’ultimo giorno d’estate
Non avevo mai sentito così freddo
L’ultimo giorno d’estate
Non mi ero mai sentito così vecchio
L’ultimo giorno d’estate
Non avevo mai sentito così freddo
Non mi sono mai sentito così solo

 

"Questo sogno non finisce mai", hai detto
Questo sentimento non va mai via
Non giungerà mai il momento
Di scivolare via
"Quest’onda non si rompe mai", hai detto
Il sole non tramonta più
Questi fiori non appassiranno mai
Non appassiranno mai
"Questo mondo non si ferma mai", hai detto
Questa meraviglia non ci lascia mai
Non giungerà mai il momento
Di dire addio
"Questa marea non cambia mai direzione", hai detto
Questa notte non cade più
Questi fiori non moriranno mai
Non moriranno mai
Non moriranno mai
Questi fiori non moriranno mai
Non moriranno
"Questo sogno finisce sempre", ho detto
Questo sentimento va sempre via
Giungerà sempre il momento
Di scivolare via
"Quest’onda si rompe sempre", ho detto
Il sole tramonta sempre
E questi fiori appassiranno sempre
"Questo mondo non si ferma mai", hai detto
Questa meraviglia non ci lascia mai
Non giungerà mai il momento
Di dire addio
"Questa marea cambia sempre direzione", ho detto
Questa notte cade sempre
Questi fiori moriranno sempre
Moriranno sempre
Moriranno sempre
Questi fiori moriranno sempre
Moriranno
Fra me e te
È sempre difficile sapere di chi fidarsi
Come pensare a cosa credere
Fra me e te
È sempre difficile sapere chi scegliere
Come sentire cosa fare
Non appassire mai
Non morire mai
Mi dai fiori d’amore
Appassiscono sempre
Muoiono sempre
Lascio cadere
Fiori di sangue

 

 

E così il fuoco è quasi spento
E non c’è più niente da bruciare
Ho finito tutti i pensieri
E ho finito tutte le parole
Mentre le uso tutte
Le uso tutte
Sì, il fuoco è quasi freddo
E non c’è più niente da bruciare
Ho finito tutti i sentimenti
E ho finito tutte le parole
E tutto ciò che prometto
E tutto ciò che provo
Sì, tutto ciò che abbia mai fatto
Io nutrivo il fuoco
Io nutrivo il fuoco
Io nutrivo il fuoco
Io nutrivo il fuoco
Ma il fuoco è quasi spento
È quasi spento
E non c’è più niente da bruciare
Non c’è più niente da bruciare
Neanche questo
E il fuoco è quasi morto
E non c’è più niente da bruciare
Ho finito tutto
E tutte le cose che prometto
E tutte le cose che provo
Sì, tutte le cose che abbia mai sognato
Io nutrivo il fuoco
Io nutrivo il fuoco
Io nutrivo il fuoco
Io nutrivo il fuoco
Ma il fuoco è quasi spento
Per metà della mia vita sono stato qui
Metà della mia vita in fiamme
Usando tutto ciò che abbia mai avuto
Per mantenere il fuoco ardente
Per mantenere il fuoco ardente
Per mantenere il fuoco ardente
Per mantenere il fuoco ardente
Ma non c’è più niente da bruciare
No, non c’è più niente da bruciare
Ora il fuoco è quasi spento
Il fuoco è quasi spento
Sì, il fuoco è quasi spento
Quasi spento
Quasi spento
Quasi spento
Quasi spento
E non c’è più niente da bruciare

 

 

Sì, mi sono guardato cadere
Per un tempo che mi è sembrato di anni
Guardarmi rimpicciolire
Mi guardo scomparire
Scivolando fuori dal mio mondo ordinario
Fuori dai miei occhi ordinarii
Sì, scivolando fuori da quell’ordinario che sono
Dentro la vita di qualcun altro
Dentro la vita di qualcun altro…
C’è una sottile, bianca, fredda luna nuova
E sta cadendo la neve
E le brillanti luci al neon di Tokyo
Lampeggiano attraverso la folla
Sono stato portato in giro per ore
Mi sono perso e sono stanco
Quando un sussurro nel mio orecchio
Brezza insaziabile
Perché non mi segui dentro
La stanza è piccola
La stanza è luminosa
I suoi capelli sono neri
Il letto è bianco
E la notte è sempre giovane
È sempre giovane
Sempre giovane
La notte è sempre giovane
Sì, sono stato visto spogliato fino al midollo
Nello specchio sul muro
Vedendola ingoiare tutto
Come se non fossi più io
Lei mi tende le mani
E io la seguo fino alle ginocchia
E succhiare dentro
Sorrisi insaziabili
In me, dimenticherai te stessa
La stanza è piccola
La stanza è luminosa
I suoi occhi sono neri
Il letto è bianco
E la notte è sempre giovane
E la notte si fa sempre più inoltrata
E la notte è sempre giovane
E la notte non finisce mai
Finita e finita e finita e finita
E poi è finita
E poi è finita
Sì, poi è finita
Sì, è un crudele, meschino, freddo nuovo giorno
E fuori la neve continua a scendere
E nel letto rosso sangue di Tokyo
Mi guardo tornare in me
Mi ha demolito per ore
Più in fondo di quanto fossi mai stato
E mentre cado nello specchio sul muro
Mi guardo gridare
Mi guardo gridare
Mi guardo gridare
Mi guardo gridare
Sì, mi sono guardato andare
Per anni, credo
Guardarmi rallentare
Mi guardo scomparire
E un giorno, sì, lo so
Non tornerò affatto
Sempre più lontano
Nei suoi occhi ordinarii
Mi sto guardando cadere
Mi sto guardando cadere
Mi sto guardando cadere
Mi sto guardando cadere

 

 

Fianco a fianco, in silenzio
Passano la giornata
Così confortevole
Così consueto
E così, più niente da dire
Più niente da dire
Più niente da dire
Fianco a fianco, in silenzio
Questi pensieri echeggiano intorno
Lui guarda il cielo
Mentre lei guarda per terra
E guarda verso il basso, per terra
E guarda verso il basso, per terra
Fianco a fianco, in silenzio
Vorrebbero mondi diversi
Lei lo sogna come un ragazzo
E lui la ama come una ragazza
La ama come una ragazza
Fianco a fianco, in silenzio
Senza dire una parola
È il suono più forte
È il suono più forte
È il suono più forte
Che abbia mai sentito

Light

Posted in Senza categoria on 13 luglio 2008 by stesis83
Grida stop  al tuo cuore che dice addio
 
  fermalo finché  è soltanto un ciao.
 
I tuoi migliori anni per una boccata di sogno
 
 Non dire che non avevo avvertito la tua carne acida.
 
 
         I tuoi migliori anni per una carezza segreta sotto un tavolo di plastica verde -giardino.
 
 
Grida stop al vortice di inutilità
 
gridagridaegiragiragiram’intorno
 
 
Salta nel colore e tingi di bianco il mio cuore.
 
 
   Non dire che non avevo supposto il tutto
 
I tuoi giorni migliori per una mia ammissione di sincera fragilità
 
     Una città tra le nostre mani     
 
        trasformati nella mia migliore amica nella mia migliore amica nella mia migliore ferita
 
trasformati nell’amichetta che chiamo alle tre soltanto per non sentirmi sola.
 
 trasformami nella tua amichetta nella tua amichetta che ti chiede in prestito un consiglio
 
   trasformami in cieca spensieratezza
 
Non dire che non avevo avvertito il dosso
 
Mi piace  saltare nel futuro sostenuta da un singolo angelo meccanico.
 
        trasformami nella tua amichetta semplice, quella col sorriso ridicolo e lo sguardo umido.
 
trasformami nella tua ancella preferita
 
  trasformati nell’amichetta delle chiacchierate al mare
 
                    nel riflesso della tazza di un caffè decaffeinato
 
 
 
Stupiscimistupiscimi-segnalemiecolpe-istruiscimiferiscimisfiniscimitiprego.
 

                   I tuoi migliori anni per una boccata di sogno
 
Una perdita che non sa di niente
 
 
                    Trasformati nella mia incostante mania
 
trasformati in immagini non vere.
 
           trasformati nelle visioni post orgasmiche
 
trasformami nel tuo definitivo gioco sintetico.
 
Fammi solo una promessa
 
       Fammi solo una promessa
 
-Non restare uguale-
 
                                         
 
 
 

 
 

Sto impazzendo..

Posted in Senza categoria on 12 luglio 2008 by stesis83
Credo che sia giunto il momento di dirsi folli.
una follia definitiva senza punteggiatura alcuna , priva di qualsiasi spazio, di tratti, di virgole, di sentieri di pietra.
 
 
 
 
 
e non ho voglia di chiedermi perchè. nemmeno di sollevare il coperchio che chiude l’anima nera che si disgrega
 
  compiango il pugnale che stretto si conficca tra le gambe e sgorga in me nel flusso di un sangue mesto un certo sollievo di veleno.
 
     mento a te ampore mio perchè mento a me stessa
 
 
 
non credo a niente all’infuori di me e di getto te lo dico che amo più quel che c’era che quel che c’è
 
per una insensata carnalità spettrale
 
      desidero l’inconsistenza amo quando non ci sei e tutto tace come in attesa di un qualsiasi cambiamento che non verrà e quella speranza mi allieta 
 
 
 
 
 
non riesci a capire come possa amarti
 
     amare te che non ci sei
 
che non mi vuoi   che nemmeno minimamente riesci a vedere oltre te e me e oltre qualsiasi cosa di impalpabile
 
non capisci e te ne vanti 
 
 
     senti la colpa del nostro tocco sensibile e sfuggente?
 
io sento che la tua bocca mi ha toccato ancora prima di aver conosciuto la mia bocca
 
è come un destino che non segue ragione
 
 
T
U
 
 
 
SEI
 
 
I
N
S
O
L
E
N
T
E  
 
 
     &       INCONSISTENTE
 
 
e per questo ti amo
 
 
amo quel che di me non avrai mai
 
 
 e amo
 Il Tuo Fottuto masochismo
 
Amo la vergognosa presa di coscienza di aver sfondato le mie difese
 
 
   la mia crisi non ha nome, amore mio
 perchè la mia crisi non esiste
   
 
 
 
è solo vasellina
 
    è solo olio
 
è solo crema
 
sono solo cocci di parole.
 
 
             Non scrivermi
 
non amarmi
 
    non pensarmi
 
 
non prendermi
 
 
          non circondarmi di te
 
 
 
   non permettere alla mia testa di ingabbiarti
 
se occorre Uccidimi.
 
 

Il tuo Veleno.

Posted in Senza categoria on 12 luglio 2008 by stesis83
 
SOLO TESTI DI CANZONI, che in qualche modo mi hanno lasciato un piccolo segno.
 
 
 
 
Come gli adesivi che si staccano
Lascio che le cose ora succedano
Quante circostanze si riattivano
Fuori dai circuiti della volontà.

Come il vento gioca con la plastica
Vedo trasportata la mia dignità.

Oggi tradisco la stabilità
Senza attenuanti e nessuna pietà.
Oggi il mio passato mi ricorda che
Io non so sfuggirti senza fingere.

E che non posso sentirmi libero
Dalla tua corda, dal tuo patibolo.

E un’altra volta mi avvicinerò
Alla tua bocca mi avvicinerò
E un’altra volta mi avvelenerò
Del tuo veleno mi avvelenerò.

Come gli adesivi che si staccano
Come le cerniere che si incastrano
Come interruttori che non scattano
O caricatori che si inceppano

Io tradisco le ultime mie volontà.
Tutte le promesse ora si infrangono.

Penso ai tuoi crimini senza pietà
Contro la mia ingenua umanità.

Scelgo di dissolvermi dentro di te
Mentre tu saccheggi le mie lacrime.

E sarò cieco, forse libero
Solo nell’alba di un patibolo.
Dentro una storia senza più titolo
Scegliendo un ruolo senza credito
Strappando il fiore più carnivoro
Io cerco il fuoco e mi brucerò.

E un’altra volta mi avvicinerò
Alla tua bocca mi avvicinerò
E un’altra volta mi avvelenerò
Del tuo veleno mi avvelenerò

 
 
 
 
 
 
Sorprendimi …
con baci che non conosco ogni notte
stupiscimi …
e se alle volte poi cado ti prego
sorreggimi, aiutami
a capire le cose del mondo
e parlami, di più di te, io mi dò a te
completamente …
Adesso andiamo nel vento e riapriamo le ali
c’è un volo molto speciale non torna domani
respiro nel tuo respiro e ti tengo le mani
qui non ci vede nessuno siam troppo vicini
e troppo veri …
Sorprendimi …
e con carezze proibite e dolcissime
amami …
e se alle volte mi chiudo ti prego
capiscimi, altro non c’è
che la voglia di crescere insieme
ascoltami, io mi do a te e penso a te
continuamente …
Adesso andiamo nel vento e riapriamo le ali
c’è un volo molto speciale non torna domani
respiro nel tuo respiro e ti tengo le mani
qui non ci prende nessuno siam troppo vicini
e troppo veri …
veri …
Dai che torniamo nel vento e riapriamo le ali
c’è un volo molto speciale non torna domani
respiro nel tuo respiro e ti tengo le mani
qui non ci prende nessuno siam troppo vicini
e troppo veri …
Sorprendimi ,sorprendimi ,sorprendimi..

Ed è così
proprio come tu hai detto che sarebbe stato
la vita è facile per me
la maggior parte del tempo
ed è così
la storia più corta: niente amore nè gloria
niente eroe nei suoi cieli

non posso levarti gli occhi da dosso
non posso levarti gli occhi da dosso

ed è così
proprio come tu hai detto che sarebbe stato
dimenticheremo entrambi la brezza
la maggior parte del tempo
ed è così
l’acqua più fredda, la figlia del vento
l’alunna di rifiuto
non posso levarti gli occhi da dosso
non posso levarti gli occhi da dosso

ti ho detto che ti disprezzo?
ti ho detto che voglio lasciarmi tutto alle spalle?
non posso smettere di pensarti
non posso smettere di pensarti

..fino a quando non troverò qualcun altro

 
 
 
Tu e io
Destinati ad essere
Immutabili, impossibile
È il destino, pura follia
Incalcolabile, inseparabile
E per l’ultima volta
Tu sei ogni cosa che voglio e chiedo
Sei tutto ciò che avevo …….. sognato
Chi non vorrebbe essere colui che ami?
Chi non vorrebbe essere circondato dal tuo amore?
Protetto e l’amante di ………….
Un’anima pura e bella
Tu……….. non capisci
Adesso non mi senti
Respirerò per tutti e due
Viaggia per il mondo,
attraversa i cieli
La tua è casa e qui
Dentro il mio cuore
E per la prima volta
Mi sento come rinato nella mia mente
Ricreato come un bambino
e come saggio mistico
Chi non vorrebbe essere colui che ami ?
Chi non vorrebbe essere circondato dal tuo amore ?
E per la prima volta
Ti sto dicendo quanto ho bisogno e soffro per
Ogni tuo movimento e suono di risveglio e quando sara’ il momento
Avvolgerò il mio filo intorno al tuo cuore e alla tua mente
Sei mia per sempre….ora
Chi non vorrebbe essere colui che ami?
(e vivere per questo)
Chi non vorrebbe essere circondato dal tuo amore ?
(e morire per questo)
Chi non vorrebbe essere colui che ami?

Tradotta da Federico

ti disarmo con un sorriso
e ti taglio come vuoi ch’io faccia
taglio quel bambino
Dentro di me e così gran parte di te
Oh, gli anni bruciano
Solevo essere un ragazzino
Così vecchio nelle mie scarpe
E ciò che scelgo è la mia scelta
Cosa deve fare un ragazzo?
L’assassino in me è l’assassino in te
Amore mio
Ti mando questo sorriso
Ti disarmo con un sorriso
E ti lascio come mi hanno lasciato loro
Ad appassire nella negazione
L’amarezza di che è rimasto solo
Oh, gli anni bruciano
Solevo essere un ragazzino
Così vecchio nelle mie scarpe
E ciò che scelgo è la mia voce
Cosa deve fare un ragazzo?
L’assassino in me è l’assassino in te
Amore mio
Ti mando questo sorriso

 

Le parole scorrono, prese le decisioni
E’ mia l’idea, ma non l’ispirazione
Sogni di seguaci, sogni di sentirsi meglio
Incantesimi di Esmeralda, gli smeraldi hanno predetto
Schegge nell’occhio i sentimenti restano
Ossa mai a riposo dove stiamo andando
Non dipendeva mai da me e nonostante ciò l’ho spinto finchè si è rotto

Amo la strada sgombra e tutto ciò che fa venire in mente
Ruota di carro polvere erba e tradimenti e
Sempre per un amore mai chiedersi perchè
In una casa di legno immobile e silenziosa e
Bevendo fragolino per sempre smarrito nella città
E per le strade addormentate notte costretta e faticosa
Ruote nel bastone parlavo ancora in una cella straniera

Ora le mie sbarre sono in alto i miei amici ancora più in alto
Dimenticati nella mia mente, tuttavia il cielo rimane ancora immobile e
Si rannuvolano i cieli azzurri, sono invidioso di voi, uccelli
Era l’unica verità in un mondo pieno di parole?
Senti la prateria risuonare in un amico fatto avvicinare
Il mio cuore è indebolito ma il mio spirito è ravvivato
La sua voce da sirena di mitologia greca

Prendo una pausa con la mia penna inizio a difendere
Ogni iniziativa presa ogni momento segnato
Quando ero svelto scorreva attraverso vene aperte
La voglia di vivere, l’urgenza di spostarsi
Dietro una porta a pannelli coprendo una macchia di ciliegia
Suonavo la mia chitarra e vivevano quelle malinconiche note

Come un cane che è a cuccia
In un angolo un flebile gemito
Aspettando di essere chiamato
Aspettando di essere tuo
Fantasmi di tutta la mia vergogna
Senza proposito o volontà

Io spesso parlo di te ma il te è sempre me
Perchè quando parlo di me sono io che chiedo di te
Perciò lascia che non ci sia verità solo inganno in rime
Stabilisci l’unico momento aspettando immobile come la morte

Io spero di trovare determinazione imploro che ci sia un momento chiarificatore
Mi fermo senza frenare sterile senza alcun esito
Un bambino è ciò che ero e bambino morirò
Fuliggine nei miei capelli
E stelle nelle mie mani
Fuliggine nei miei capelli
E stelle nelle mie mani
Fuliggine nei miei capelli
E stelle nelle mie mani

 

 

Oh sei divino
Oh sei divino
Oh te l'ho mai detto che sei divino?
Te l'ho mai detto quando eri vivo?
Sentivi dolore mentre sanguinavi?
Mio giovane amore bisogna nutrire la mente
Scommetto che non pensavi ci provassi
La tua bocca, mio amore, era spalancata
Cantando: oh tu stavi diventando tutta la mia vita
Dannazione
Oh tu stavi diventando tutta la mia vita
Hai mai cantato 'Happy day'?
Cantala
Canta di quella volta che me ne andai via
Devo alleviare la mia mente sofferente
Capisci?
Non c'è altra soluzione che tagliarti le gambe
Hai mai desiderato che morissi?
Oh mio giovane amore nutrirò la mente
No,non puoi,non puoi andartene
Come potrai camminare di nuovo?
E io....io potrei anche essere morta
Ma potrei ucciderti
Invece
 
Il Diavolo 
Da quando sono rimasta da sola – il diavolo si aggira nel mio animo – e mento a me stessa – esco, vado alla vecchia pietra miliare – come una folle attendo il tuo arrivo sapendo – che ti aspetto qui – vieni – vieni – vieni una buona volta – in una notte senza luna – perche’ – tutto il mio essere sta smaniando – tutto il mio essere e’ in profonda smania – cio’ che un tempo mi incoraggiava – ora sembra insignificante

Cara Oscurita’/ Care tenebre
Cara oscurita’ – ti va di coprirmi, ancora? – cara oscurita’, cara – sono stata amica tua per anni – vuoi farlo per me? – carissima tenebra – e ripararmi dal sole sotto le – parole che si scrivono – le parole che si stringono attorno alla mia gola e – attorno alla gola del mio amato – il tempo che scorre, lo scrivere, lo stringere – cara oscurita’, cara – ora tocca a te prenderti cura di noi – perche’ abbiamo conservato i tuoi abiti – abbiamo curato i tuoi affari – mentre tutti gli altri avevano fortuna – cosi’ adesso tocca a te pagare – pagare me e colui che amo – con tutte le cose buone del mondo che hai messo da parte – con tutto quello che ci hai tolto
Silenzio 
Tutti questi luoghi dove richiamo – ricordi che mi hanno avvinghiata – e fatta sentire intrappolata – vado in questi luoghi – con l’ intento di riflettere – e non penso a niente tranne che fare previsioni – in qualche modo mi aspetto che tu mi scopra qui – che grazie a qualche miracolo, tu ne sia consapevole – sono rinata questa mattina determinata a smettere – ricambiare la mia voglia, non pensare – mi sono liberata della mia famiglia – mi sono liberata dal lavoro – mi sono liberata e sono rimasta sola – e nei miei pensieri – sono io che ti ho lasciato andare – sebbene tu non mi abbia mai desiderata – in ogni caso – silenzio

A Parlare con Te
O nonna – mi manchi tantissimo – sotto terra – vorrei essere la’ con te – per parlarti – ho trovato un tizio – ho provato a concedermi – molte volte – ho desiderato parlare con te – se mi sdraio a terra – riesci a sentirmi da li’ ? – O nonna – mi sento cosi’ sola – da tutta una vita – se mi sdraio a terra – riesci a sentire – se mi sdraio – Mary

Il Pianoforte
Colpita con una martellata – i denti si sono frantumati dentro – strappando via la lingua rossa – guardo dentro il suo scheletro – le mie dita pizzicano – dove sento che le tue dita si sono posate – dita spettrali – che muovono i iei arti – O dio mi manchi – papa’ e’ nell’ angolo – che giocherella con le chiavi – mammina e’ nell’ ingresso – che cerca di andare via – nessuno in ascolto – O dio mi manchi

Prima della Partenza
Addio amici – addio miei cari – se sono stata scortese – perdonate la mia debolezza – arrivederci amici miei – arrivederci serate di festa – ricordatevi di me – in primavera – lavorare per il vostro pane – presto ci dovrete lasciare – ricordate le vostre famiglie – e lavorate per i vostri figli – non mi serve molto – e piu’ divento grande – e piu' realizzo – che le mie amicizie – mi daranno sostegno – per quanta distanza ci potra' essere – per quanto spiacevole possa essere– gli amici ci saranno sempre – danzeranno ancora – con me – non ho bisogno di dolore – ho bisogno di questo

La Montagna
In cima – alla montagna – un’ aquila sta volando – lassu’ sulla montagna – un’ aquila vola giu’ – verso il soldato che ha inciampato – il soldato a terra – in confronto alla montagna – mi sento niente – perche’ nel mio cuore – tutti gli alberi sono a pezzi – un albero non fiorira’ – il secondo non crescera’ – il terzo e’ mezzo crollato – da quando mi hai tradita – da quando tu…

Giorni che non tornano piu’

Posted in Senza categoria on 6 luglio 2008 by stesis83
Pensavo di saper scrivere qualcosa. Mi illudevo di poter un giorno toccare una vetta, una piccola vetta di parole.
Credevo davvero di meritare un sorso di speranza sospesa, palpabile, densa e di appartenere a qualcosa.
 
E’ stato un attimo, ma lo credevo.
 
E’ stato come essere scaraventati  in un tubo spiralizzato e olioso.
 
Scivolare come promesse disattese. Come sguardi cannibali.
 
Donare una notte al tuo cuore.
 
Pensavo di valere un’immagine. Mi illudevo di poter ancora sfiorare il minuto senza appassire.
Credevo davvero di valere un perche’, simbolico , finto o plastico.
 
E’ stato un urto di pochi attimi, di mutevoli attimi.
 
Ho smesso di piangere, il giorno in cui sono morta.
 
Ho smesso di ricordare i giorni a perdere.
 
Ho smesso di credere nel mistero delle corrispondenze.
 
Ho soltanto dismesso i miei abiti.
 
Se davvero ci fosse un picco e un fondo.
 
Se davvero potessi trattenere un solo atomo di luna. Sarei una fenice felice. Una macrobiotica bambina impertinete.
 
Ho perso lo smalto dei vent’anni. Quel sottile credersi indispensabile per il progetto dell’esistenza.
 
Come ci crediamo utili, come ci crediamo unici, come ci crediamo simili, come ci deturpiamo anime.
 
Come ci auguriamo anni, come ci derubiamo di sogni, come ci scambiamo sorrisi, come ci ammazziamo i figli.
 
Un succo di bile. Un succo di radici. Il succo dolce-amaro di giorni che non tornano.
 
Sogni. Luoghi. Giorni. Che non tornano piu’.
 
Luoghi che disperdono piccole ombre di fanciulla. Luoghi che si ergono a sepolcri di ingenuità.
 
E sono cinica, cinica con la giusta mimica.
 
E sono cinica, cinica dopo la mia dose chimica.
 
Come ci crediamo veri, quando scrutiamo l’altro con qualche sospetto.
Con la sporca consapevolezza di meritare piu’ di un grazie e  meno di un prego.
Un tumulto del cuore per un pezzo di vanità. Un subdolo gioco da fare in due.
 
Gioca con me giocaconme,gioca gioca gioca adesso, gioca a spaccarmi il cuore, giocagiocagiocati l’anima.
Gioca a scavalcare i muri e spezzati le ossa. Giocagiocagioca a cavarmiviscere. GiocagiocaGiocati brividi.
Muovi muovi Muoviti subito.
 
E sono giorni da incubo quando ti orni di violenza.
 
E sono tranci di giubilo quando seghi i tuoi pensieri.
 
Gioca Gioca Giocati i sogni. Giocagiocagioca i tuoi segni.
Gioca i segreti che tieni negli occhi.
 
Desidero vita-anfetamina. Desidero legami da spezzare. DesideroDEsideroDEsidero volti di spettri.
 
FratturaFratturaLussaLeImmagini.
 
RiempimiColmamiInvadimi D’odio.
 
SfiancamiInebriamiSorreggimiPerUnAttimo.
 
Illudimi col silenzio.
 
 
 
Ciò che risulta incomprensibile è come si possano ignorare le diverse forme di violenza. Come si possa pensare di reggere il mondo con l’amore.
Ciò che risulta incomprensibile è come si possa dar voce alle speranze svanite.
 
SonogiorniInBilico. Giorni che spero non torneranno mai piu’.