Archivio per ottobre, 2008

31 Ottobre 2008

Posted in Senza categoria on 31 ottobre 2008 by stesis83

Hai rubato al mio cuore un coccio di gioia pura,

un brivido che percepisci soltanto quando ci leghiamo,

come nodi strettissimi i nostri corpi si fanno uno,

siamo lacrime dello stesso volto.

Hai sofferto per molto tempo una malattia che si chiama amore,

ed eri bellissima con quello sguardo vuoto e il sorriso assente,

trattenevi le mie mani con una leggera esitazione,

tu mi hai davvero mostrato il mondo.

Come sentirti dentro senza dirlo ancora,

come chiedersi il perchè e gettarsi a precipizio,

con un vulnerabile desiderio carnale,

espresso non tanto palesemente.

Tu vortichi ancora nel mio flusso di brina,

tu non hai altro da desiderare,

sciogli presto il mio drappo e tienimi,

tienimi,tienimi,frenami,frenami.

Tu inietti ancora il tuo dolcissimo nettare,

ho davvero bisogno di crederci,

se ti tengo con me ti sento in me,

come qualcosa che ha una ragione per esistere.

Come sentirti dentro senza volerlo ancora,

come chiedersi se potrebbe valere un segno,

e crogiolarsi nel nostro tiepido sogno,

nascosto tra le pieghe del tuo collo.

Hai rubato al mio cuore frammenti di verità,

tu sai bene cosa raccontare,

nonostante tutto siamo pozze limpide,

piccole conche arcuate.

Sciogli presto il mio drappo e tienimi,

tienimi,tienimi,frenami,frenami.

Ti prego rimani sempre la mia trappola,

feriscimi feriscimi mordimi annientami.

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Sleep

Posted in Senza categoria on 26 ottobre 2008 by stesis83

Con tenerezza affondo le mie dita ,

con l’oscura sicurezza di averti già da tempo,

e sento ogni tuo osso sotto le mie mani,

ogni fibra di te che è in me.

Con qualche dubbio stringi i miei polsi,

siamo due assi di un piano verticale,

il mio cuore tace ,

mentre il tuo sa cosa desiderare.

Nella sterminata pianura di cotone,

tra le pieghe di un letto sconosciuto,

lasci che ogni carezza sia il tuo approdo,

e la cavità del tuo collo ,il mio guanciale.

Ci sarai nella mia vibrante paura?

io non ti credo.

Cadrai nel mio gioco ad incastro?

Nel deserto c’è un Dio che grida,

il sole cade a picco sulla montagna,

e nonostante il pellegrino abbia sete,

non abbandona il suo cammino.

Dici di amarmi ma non ti credo.

Dici così tante cose che ho la nausea.

Non sai tenere il passo,

vuoi evitare l’Inverno.

Se chiedi amore devi dare amore.

Se chiedi amore devi dare amore.

Senti la distanza divenire voragine?

non crederti salva sul tuo elicottero,

c’è abbastanza vento per tutti,

non crederti impassibile al mio esserci,

c’è un Dio nel deserto che grida il tuo nome.

Non sai tenere il passo,

non pensare che tutto sia finito,

vuoi evitare l’Inverno,

le foglie cadono ancora.

Dici di amarmi ma non ti credo.

Lo hai sempre saputo.

Dici di amarmi ma non ti credo.

Non sai rispettare una traccia.

Dici così tante cose che ho la nausea,

se chiedi amore devi dare amore.

Se chiedi amore devi amore.

La gravità dell’amore

Posted in Senza categoria on 25 ottobre 2008 by stesis83
 
 
Adesso dimmelo,
 
adesso dammi l’accesso per il tuo cuore,
 
prostrandomi ai tuoi piedi,
 
come un servo fedele,
 
imploro affinché le tue labbra possano darmi  Resurrezione.
 
 
Adesso tenditi al giorno,
 
adesso guardarmi con nuovi occhi,
 
prego il tuo fantasma di farmi compagnia stanotte,
 
come una sonnambula mi aggiro per i corridoi,
 
prevedendo ciò che sarà.
 
 
Adesso toccami,
 
adesso stringimi a te come fossi un coccio di infinità,
 
perpetua il nostro esserci,
 
come un fascio di giunchi sento che potrei essere il tuo rogo,
 
respirando a fatica cerco la candela.
 
 
 
 
.. quando verrà il giorno della consapevolezza?
 
Tu ti piegherai alla serietà dell’amore,
 
te lo prometto,
 
vedrai binari alternarsi,
 
biforcarsi senza meta alcuna.
 
Tenterai di raggiungere il nostro ovunque,
 
inutilmente.
 
Attenderai che il sole mostri l’altro suo volto,
 
per bagnarti nel fiume dei ricordi.
 
Tenterai di raggiungermi nel nostro ovunque,
 
purtroppo inutilmente.
 
Ti prometto che ti insegnerò quanto sia serio l’amore.
 
 
 
 

Enya

Posted in Senza categoria on 25 ottobre 2008 by stesis83
Avevo circa quindici/sedici anni quando ho iniziato ad ascoltare Enya. Mi ricordo come se fosse ieri, avevo tra le mani un libro di Colette "Claudine" e leggendolo per la prima volta mi sono interessata a qualcosa che fino a quel momento non era parte della mia vita.
Watermark http://it.youtube.com/watch?v=oiFTXckh0zU&feature=related con una tale carica emotiva, non potete nemmeno immaginare quanto sia stato difficile. Mi sentivo affranta, strana, oscura, difficile. Mi sentivo come qualcosa che non ha un posto da nessuna parte.
Leggevo e leggevo, forse per poter trovare qualcosa che potesse salvarmi da me stessa http://it.youtube.com/watch?v=UTH2EKAyWBI,
non so come è stata l’adolescenza per gli altri, l’accettazione, la consapevolezza.
Per me è stato un dolore immenso. Ricordo bene, ogni pagina letta, ogni emozione per ogni parola, per ogni nota.
Adesso mi viene da ridere, dove sono finite quelle sensazioni? quelle speranze?
 
Mi parlano di cazzate, di così tante cazzate che mi vergogno per loro. Ma mi spiegate cosa me ne può fregare se la vostra vita è una soap stile Beautiful? e la smettete di dire che non vi piace soffrire se poi non fate altro che rompere i maroni agli altri perchè non vi accontentate mai?
Mi spiegate perchè quando il vostro compagno o la vostra compagna vi dice che vi può dare qualcosa ma non un’altra vi intestardite per avere quella che non potete avere? Ma me lo dite per quale ragione dovrei avere compassione ???
Perchè non fate altro che gettarvi tra braccia che nemmeno desiderate? perchè vi ubriacate e vi fate di erba se non ve ne frega niente???
Ma lo sapete che lì fuori il mondo crolla? che non c’è nessuno qui che vede qualcosa oltre il proprio naso?
state ore a discutere di un bel culo, di un bel taglio di occhi ma se non sapete nemmeno se il soggetto in questione parla in italiano o se parla prima di tutto, e secondo se ha qualcosa da esprimere. A me pare tanto che non ve ne importa niente. Ormai basta una bella coscia e via all’innamoramento disperato. Veramente  vi dò tutta la mia benedizione però abbiate il buon senso di non frantumare le scatole agli altri?????
Di non stare sempre a tediare, soprattutto se ci sentiamo una volta ogni 5 mesi??? bòòò
Altro piccolo capitolo..  ok sarò acida e fredda, cinica.. e chi piu’ ne ha piu’ ne metta. Ma smettetela di stare lì ad appiccicarvi come animaletti fastidiosi perchè se voglio abbracciare qualcuno mi avvicino io, please.
Scusate lo sfogo, non è per nessuno in particolare ma mi sento vittima di violenza. Ultimamente per non dare fastidio agli altri, per non fare sempre l’asociale, per non venir sempre tacciata di poca sensibilità mi sono adeguata un pò al prossimo. Soltanto che facendo così mi sento in gabbia, non naturale. E giuro, non c’è nulla di insospeso con nessuno. Sono soltanto Io.
 

La mia bugia..

Posted in Senza categoria on 24 ottobre 2008 by stesis83

Ho davvero fatto il possibile per sbarazzarmi di te,

ho preparato il terreno e l’ho circondato di rovi,

con tutte le buone intenzioni possibili,

per allontanarti di piu’.

Ho tentato di ferirti con tutte le armi necessarie,

ho mentito così tante volte a me stessa,

recintando il mio cuore con mura altissime,

per allontanarti di piu’.

Con la tua aria finta-ingenua,

le labbra sottili,

i tuoi troppi perché,

con il fiato corto,

gli occhi piccoli,

le mani grandi.

Ho davvero scelto di vivere il mio film,

la pellicola piu’ lunga mai esistita,

un fiume di verità inespresse,

per un amore che sfugge.

Ho cementato i ricordi,

non permettendo alla mia mente di pensare,

ho anestetizzato il mio corpo,

non permettendo di desiderare.

Con la tua ingiustificata presunzione,

i mormorii della notte,

le paure che paralizzano,

con i troppi se,

e le malinconie,

sono sempre piu’ stronza.

So come son fatta e non c’è ombra nè luce,

non c’è nulla che possa farmi cambiare,

so come sono fatta e non c’è nulla da temere,

il sole è altrove mentre volo basso.

Ho davvero scelto di vivere il mio dolce film,

la pellicola piu’ ingrata che sia mai esistita,

la scena è sempre la stessa,

scusa ma è solo una bugia.

Scusa ma è solo una bugia.

Ho davvero fatto il possibile per essere semplice,

una frase chiara su una pagina totalmente bianca,

ho davvero tentato di diventare come tu vuoi,

ma mi sono accorta che sono sempre più stronza.

Ho tentato di capire , realmente ho tentato.

Ho tentato di non essere troppo diversa,

realmente ho tentato, con tutta me stessa.

Scusa ma la scena è la stessa.

E’ solo una bugia.

So come sono fatta e non ci sono abbastanza sfumature,

per far dipingere il quadro della tua esistenza,

so come son fatta e non c’è nulla che possa cambiarmi,

il cielo è un labirinto mentre volo basso.

Cementerò il tuo ricordo,te lo giuro.

Conserverò ogni nostro istante insieme.

Cementerò il tuo ricordo, amore mio.

Conserverò ogni frammento del nostro puzzle.

Ho davvero scelto di non perdermi,

nonostante tu sia la protagonista del mio dolce film,

la pellicola piu’ difficile mai esistita,

di un amore scivolato via.

La scena è sempre la stessa,

scusa ma è solo una bugia.

Ho tentato di capire , realmente ho tentato.

Scusa se sei soltanto la mia bugia.

La mia protesta

Posted in Senza categoria on 24 ottobre 2008 by stesis83
CONTRO IL SISTEMA AMERICANO!
 
 
http://it.youtube.com/watch?v=6lO5dTLw17I

Per il Rispetto DEl NOstro MOndo
 
 
Protesto contro la violenza gratuita
 
Contro il pregiudizio
 
 
contro il potere e i soldi
 
contro la disperazione
 
Protesto per dare voce al vero amore
 
contro IL GOVERNO ITALIANO
 
PER UNA RIVOLUZIONE GIUSTA
 
PROTESTO COn NOSTALGIA
 
Protesto per la tenerezza
 
per la vostra gioia nera
 
 
protesto per andare Fuori..da qui
 
per la diversità negata
 
perchè dei garbage fanno ascoltare solo le canzoni idiote
 
per il diritto ad essere quel che si vuole
 
solamente per il mio giorno perfetto..
 
e inserisco questa soltanto per chiarire come vedo la gente che mi circonda
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Altro ..

Posted in Senza categoria on 24 ottobre 2008 by stesis83
Non si può non amare questa canzone "This Mortal Coil – another day"  http://it.youtube.com/watch?v=YiHSYS4O1TU
 
 

Lentamente sento la prima goccia scendere sulla superficie liscia del mio palmo.

Lentamente scivolare con qualche tenerezza. Soffermandosi come se procedesse con incertezza.

Tutto lo spazio intorno odora di lei. Tutto, lo spazio.

Come se un’intera vita potesse bastare per unirsi davvero. Come se la mia giovinezza avesse aspetto di vento, e le mie mani fossero fronde di alberi scossi io tremo.E quanta gioia è nel sorriso che non so trattenere. Quanta gioia c’è nella rovinosa corsa , attraversare le correnti.

Guadare il fiume, vincolarsi indissolubilmente. Solo la morte lega per sempre.

Delicatamente. E io muoio in lei come lei muore in me.

Con lo sguardo piu’ tetro che avessi mai avuto, una voragine senza fine. Tutto in me sorride.

Il mio volto, i capelli, le membra, le dita, tendini,muscoli,ossa. Tutto in me vibra sorridendo.

Tranne gli occhi. Loro non vedono niente, sono muti al giorno.

Delicatamente la seconda goccia s’insinua e scava. La terza ha il sapore di vergogna.

La quarta , il retrogusto di verità. La quinta , parla di lei. Solo la quinta.

La sesta è per la ragione. La settima , il rimedio al singhiozzo. L’ottava , è una nota fissa.

La nona, è l’ora della veglia. Alla decima, non ricordo piu’ cosa ha provocato l’urto.

E’ così che si fa un passo nell’altro giorno. Quell’altro che precede il secondo altro giorno.

E poi, il terzo , il quarto fino alla Rinascita.

Sento che tutte le mie parole vengono fraintese, attribuite al sogno e deturpate.

Non lo permetto. Lentamente sento una forza spingermi verso qualcosa che non ha volto.

Tutto lo spazio intorno odora di lei. Tutto, lo spazio.

Finchè il cuore segue le sue ragioni io non posso niente.

Tutto il firmamento splende per me, quando sento la prima goccia scorrere sulla mia guancia.

Tutta, la volta celeste.

Come se la fuga potesse condurre da qualche parte, sono ai margini della strada.

Una leggera coltre di pioggia sulle mie spalle e il gelo nei miei occhi.

Tutto in me vibra, sorridendo. Tranne gli occhi.

E’ così che si fa un passo nell’altro giorno. Quell’altro che precede il secondo altro giorno.

E poi, il terzo , il quarto fino alla Rinascita.

Sorrido al primo altro giorno.