Archivio per dicembre, 2008

DORMI E PRENDI LA MIA MANO

Posted in Senza categoria on 30 dicembre 2008 by stesis83
 
 
Stamattina mi è venuta nostalgia di Dido, la sua voce dolce. Soprattutto la seconda canzone è veramente bellissima, sia come senso che come melodia. Non ricordo se già l’ho postata qualche altra volta, la vecchiaia gioca brutti scherzi.
Posto la traduzione, non si sa mai 🙂  e anche Dormi dei Subsonica..  quanti ricordi 🙂
 
Prendi La Mia Mano

 

tocca la mia pelle e dimmi cosa stai pensando
prendi la mia mano e dimmi dove stiamo andando
sdraiati vicino a me
guardami negli occhi e dimmi
dimmi cosa vedi

 

dunque siediti in cima al mondo e dimmi come ti senti
quello che senti adesso è quello che io sento per te
prendi la mia mano e se ti sto mentendo
riamarrò per sempre sola, se ti sto mentendo

 

vedi I miei occhi , portano il tuo riflesso
guarda le mie labbra e ascolta cosa dicono
dammi la tua fiducia e guarda nel mio cuore e mostrami
che cosa stai facendo

 

dunque siediti in cima al mondo e dimmi come ti senti
quello che senti adesso è quello che io sento per te
prendi la mia mano e se ti sto mentendo
rimarrò per sempre sola, se ti sto mentendo

 

prenditi il tuo tempo, se ti sto mentendo
so che scoprirai che mi credi, tu mi credi
senti il sole sul tuo viso e dimmi cosa senti
prendi la neve sulla lingua e mostrami di cosa sa
prendi la mia mano e se ti sto mentendo , sarò per sempre sola
se ti sto mentendo
prenditi il tuo tempo e se ti sto mentendo
so che scoprirai che mi credi, tu mi credi

 
DIDO

 
 
 
DORMI DEI SUBSONICA
 
Dolce è il dolore che porti negli occhi,
quanto il perdersi dentro di te.
Ed il lieve infuriare di rabbia che porti
aggrappata alla fragilità.
Dormi che è meglio pensarci domani
alla muta distanza che scorre tra noi
quando non sei vicino a scaldare i miei sogni,
quando i sogni nemmeno son qui.
Dormi che è meglio
dormi che è meglio
dormi che è meglio
dormi che è meglio così.
Non immagini quanto sia dolce sfiorare
dai tuoi incerti sorrisi la felicità.
Anche solo per pochi secondi capire
che qualcosa di buono c’è in me.
Dormi che è meglio
dormi che è meglio
dormi che è meglio per noi.
Dormi che è meglio
dormi che è meglio
dormi che è meglio così.

SUBSONICA

Cuore secco

Posted in Senza categoria on 29 dicembre 2008 by stesis83
 
 
Sentivo la brezza del nuovo anno parlarmi di te,
il cielo declinava su me come la coda di un vecchio piano,
ascoltavo le note provenire dalla tua stanza,
le tue dita ,stanchi tasti bianchi,
premevano con forza sul mio cuore,
premevi con forza sul mio cuore.
Quando dai miei occhi cadevano brandelli di lacrime,
ti percepivo come una lunga e desertica strada.
Sentivo una certa malinconia a dividerti col giorno,
come se potessi averti mia soltanto avvolta in me,
ti giacevo accanto come un vecchio vestito,
lasciando il mio corpo esausto dopo la lotta,
mi lasciavi esausta dopo la lotta.
Quando dai miei occhi cadevano brandelli di lacrime,
ti immaginavo danzare su nuvole dense.
Sentivo una certa ostentazione nel tuo accettarmi appena,
come qualcosa di dolorosamente indispensabile,
le tue dita sottili conficcate nel mio cuore,
stremavano il mio cuore secco.
Tu stremi il mio cuore secco.
 

S.T.

Posted in Senza categoria on 29 dicembre 2008 by stesis83
 
 
Quante volte abbiamo detto che non ci saremmo mai arresi,
quante volte hai detto che soltanto insieme saremmo risorti,
tu seduta sul margine del ponte e io chiusa in me stessa,
quante volte hai chiesto alle mie mani bianche di sfiorarti,
il tuo profumo mi giungeva come un ricordo di menta.
Quante volte abbiamo speso le nostre notti a pensarci lungamente,
tu in preda alle allucinazioni e io fuori di me,
le pasticche ideali sul ripiano più alto,
quante volte mi chiedevi la dose quasi come fosse fatale,
era così accecante la tua aura di trasgressione,
noi due come asole dalle quali far scorrere i nostri mali.
Oh ragazza, sapresti raccontarmi una nostra missione?
hai spento tutte le candele
Oh ragazza, quale è il segreto dei numeri primi?
hai spento tutte le candele.
Ho riconosciuto su un muro del quartiere i segni di tanti anni fa,
sulla corteccia di un albero, vicino la scuola, una confusa F,
e sui banchi ho poggiato le labbra,
sulle mie rughe ho letto i tuoi baci.
Ho riconosciuto su vecchie pagine di un libro la tua grafia incerta,
eri così infantile allora,
quando chiudendo gli occhi mi chiedevi di aiutarti a volare,
eri bella quando schiudevi le labbra indecisa se dire o non dire,
ho riconosciuto su un banco il cimitero che ho disegnato,
una lapide per ogni professore,
ricordi quanto ridevamo?
Oh ragazza, quante estati hanno posto un gradino tra noi,
quanti anelli hanno ormai formato intere collane,
oh ragazza, quando ti ho vista col tuo nuovo amore,
ho pensato fossi una graziosa mamma.
Il tuo grembo così gonfio e così eterosessuale,
mi sono sentita quasi invisibile ai tuoi occhi.
Oh ragazza, eravamo così ingenue,
così dolci e impreparate.
Ricordi il nostro primo bacio?
non tremavo nemmeno,
tu ti sei avvicinata e tutto è accaduto,
senza spiegazioni,
senza tanti perchè,
senza nemmeno un domani.
Quante volte mi sono chiesta cosa sarebbe accaduto,
se non fossi stata la tua eccezione,
quante volte mi sono chiesta cosa provassi davvero,
quando giuravi amore.
Quante volte mi sono maledetta per averti ferita,
e averti lasciata sola,
come ho potuto ?
quante volte ho giustificato me stessa con mille scuse,
e se non avessi spezzato i tuoi sogni?
Adesso sei un ricordo lontanissimo,
la mia prima vera voragine,
e adesso che sei veramente così distante,
così estranea, così inaccessibile,
io ti celebro.
Ti celebro per aver avuto il coraggio di osare,
ti celebro per non aver dimenticato il mio nome,
ti celebro per il bene che nonostante tutto hai mantenuto,
ti celebro per la madre che sarai.
Oh ragazza, prometti che non la chiamerai come me?
sarebbe come una cosa irrisolta
Oh ragazza, prometti che permetterai a te stessa di perdonare?
soltanto così io sarò salva.
 
 
 
 
 
 

Angeli e Demoni

Posted in Senza categoria on 29 dicembre 2008 by stesis83
 
 
E’ vero ho un demone che mi preclude di vivere,
quando veglio le mie notti spero di trovarmi sola in un angusto cantuccio,
i miei occhi vedono soltanto ombre,
non riconoscono tratti nè perfezioni.
E’ vero ho un demone che mi sussurra veleno,
provo sollievo soltanto quando mi punisco,
i miei occhi non lanciano lampi,
non trasmettono niente di buono.
Godo dei tormenti dell’anima,
godo dei turbamenti del corpo,
godo dei fremiti,
godo dello squilibrio tra Me e Me.
Nulla mi procura tanto piacere quanto immaginarmi ferita,
affranta in un letto di chiodi,
con cocci di menzogne e di assurdità tra le dita,
sanguinare per stupide idealizzazioni.
Nulla mi eccita tanto quanto pensare ad una penosa rivoluzione di pensiero,
quando inganniamo  dicendo tutto e il contrario di tutto,
quando in fondo il tempo lo spendiamo per deridere o stupire,
in un amplesso stabilito in pochi istanti di maniaca lucidità.
Adoro l’ingenuità di certi sorrisi , così belli perchè inconsapevoli,
adoro quando mi si dicono ovvietà che conservo in me come tesori,
adoro quando gioco al vespro e all’eclisse,
adoro quando non provo nulla di simile a un misero dispiacere.
E se potessi guardare senza partecipare, così tanto per ipotizzare un ruolo,
e se potessi passivamente essere spettatore di intenti e di fallimentari prove,
forse non mi apparirebbe così squallido e immorale,
forse tenterei di imprigionare qualcosa di eletto, di sublime in quegli sguardi che non catturo.
Come quando ho avuto tra le mani il mio trofeo,
mi è sembrato così inutile tenerlo,guardarlo, stringerlo,
in fondo era solo una realizzazione,
un progetto finito, un sogno raggiunto.
Dov’è la gloria nel possesso?
Dov’è la ricerca  nell’ottenere?
Adoro quella sottile agonia quando credo di non farcela,
adoro persino perdere e non mi risulta così inquietante,
adoro l’espressione di fastidio quando non ci si capisce,
quando si intuisce che in questa realtà nulla sa di reciprocità.
E’ vero ho un demone dentro che si chiama disillusione,
un concetto così ampio da non spiegare,
ho percepito nella gonnella di una ragazza così malinconia da asporto,
che ho creduto potesse ricoprire l’intera galassia.
E’ vero ho un demone che non si chiama amore,
l’amore è un senso di adeguatezza che non mi caratterizza,
non spererei mai di amare una creatura reale,
se non riuscissi a produrne il corrispettivo ideale.
L’amore è così insensato se relazionato all’assoluto,
non c’è nulla di più speziato,
di più incongruente,
distorto e spesso costruito,
di un amore pre-visto.
La previsione di un amore è l’oscura pretesa di vedere nel domani,
quando non si ha perfetta corrispondenza di se stessi nell’oggi,
è anche l’offesa per l’intelligenza remota,
difficilmente efficace,
e anche raggiunta in un passato che ci portiamo dietro scioccamente.
Stimo i cretini enormemente,
stimo i superficiali ancor più dei cretini,
stimo i senza ragione,
stimo coloro i quali riconoscono l’assurdo.
E’ vero ho un demone con me che non mi lascia vivere mai,
talvolta passeggio con un angelo nero che lo destabilizza,
quelle volte credo di poter cambiare qualche particolare,
insignificante forse ma per me fondamentale.
Quelle volte ho la sensazione di percepire ancora speranza di luce.

2008

Posted in Senza categoria on 27 dicembre 2008 by stesis83
Questo anno è scivolato tra le mie dita come altri anni. Uguali e diversi. Questo anno l’ho sentito come la trasfigurazione di un’immagine che avevo.
E’ stato come un feto che lento cresce nel mio grembo, l’ho partorito senza quasi accorgemene. E’ stato un anno duro per certi versi, non privo di fascino, non privo di sorprese, non esente da novità, non incline al vacuo. Questo anno non lo ricordo nemmeno benissimo.
Ho rimosso parte di esso e ho conservato gli episodi migliori. Voglio ricordare i compleanni delle mie migliori amiche, il nuovo ruolo di Jack nella mia vita,
le risate e i cd dell’erotica compilation con Rosario, i viaggi che ho fatto, i mesi che ho lavorato in maniera costruttiva, le cose che ho imparato, la mia stanza con Flo e Chiara, voglio ricordare una notte con Cri a parlare fino alle 4, un pomeriggio con Flo in cui ci siamo dette cose mai dette, una mattina con Chiara a parlare delle prime volte che non avevamo ancora vissuto, o un altro pomeriggio dove mi ha cantato un pò del suo repertorio,
tutti i momenti belli con Alice , uno per uno e non sono stati pochi, Giuseppe che è in me come il primo giorno, punto fermo sempre e comunque, anche quando era in Toscana siamo stati insieme, mentalmente e quando possibile fisicamente, ricordo come se fosse ieri i momenti a casa di Dani, il mio compleanno a Roma, con Ila, Rady, Dani, Giulia .. quando ho incontrato Anto.. tutto quello che è successo.
Tutto l’amore che ho ricevuto, tutto l’amore che ho tentato di dare. I testi che sono stati fondamentali, i libri letti, le canzoni, i due preesami superati, la scelta del se rimanere o andare via. Le parole, le lacrime, le delusioni, i dubbi. Ricordo tutto.
La gioia per la nascita dell’essere più bello e puro che esista su questa terra , la mia stessa carne. Anche se non l’ho generata io.
La mia nipotina. La soddisfazione di vedere mio nipote sorridere. Il mio piccolo uomo. Ricordo ogni istante con te, ogni istante , pure il famoso "brivido"".. ricordo.. tutte le nostre prime volte. Insieme. So che tu le ricordi meglio di me.
Ho ben chiara nella mente ogni parte della pellicola , ogni sorriso, ogni sorso bevuto con un amico, ogni sguardo delle persone a me care. Il torneo vinto. La coppa, la medaglia. I momenti brutti, i quadri dipinti, certe sere in cui avrei voluto essere ovunque ma non qui, i sogni piu’ assurdi, le mani strette in altre mani. I sogni condivisi, le liti con persone importanti e con gente che col senno di poi .. dico ma che me ne importava.
Penso a Max, al rapporto che è diverso con lui, ma che è rimasto nel tempo.. e rimarrà per sempre. Penso a Lui che quest’anno non ho visto, che non ho dimenticato ma che ho lasciato volutamente da parte. Penso a mio fratello , che mi manca perchè mi direbbe: " ma perchè hai perso questo tempo? perchè non ti svegliavi prima?"  ; penso a Rady che mi è stata sempre vicina nonostante la lontananza , a tutte le persone che in qualche modo.. ci sono state. Anche per pochi attimi. E li ringrazio.
Ho bene in mente Manu.. che in questo periodo sento più presente e vicina. Che adoro perchè per molte cose capisce benissimo il mio stato d’animo e io il suo. Penso a quest’estate come un momento di svolta. Penso alle occasioni perdute, alle cazzate fatte, agli errori.
A ciò che non ho avuto mai il coraggio di dire o chiedere. A Mirko, l’amico di Chia.. che mi piace un sacco come persona. A Luca-Defender che ha sempre pazienza , che mi vuole bene nonostante io non ci sia mai. A Camille, la mia amica americana.. presenza da ormai anni.
A Tiziana , a tanta di quella gente, dovrei ringraziare.. dovrei dire quanto mi hanno aiutato. In tanti anni. Enrico.. anche se.. non siamo più amici.
Manuela di Roma.. che mi manca tanto. Santy.. con la quale ho sempre conversazioni illuminanti. Giulia.. apina..che adoro .. ma ultimamente non sento mai. Beatrice, guarda che.. non la ricordi solo tu la piastrella.. quante emozioni! Silvia.. la BIse.. quante cose condivise? Chiara di Roma.. quante risateXD  Farah.. dolce e sfuggente…  Mariella la trapanese.. un’amica che comunque so che mi ascolterebbe se ne avessi bisogno, Francesca.. che ultimamente non sento mai ma che è una bravissima persona a cui tengo.Virgi che nonostante tutto è stata una buona amica.. Marzia che si fa sentire anche quando io sono assente.. Pezza i StiddaXD  ahahha la mia amata Erica XD
Un anno.. di sorprese.. l’incontro con Sabry-Momò 🙂 che anche se mi ha delusa una volta.. è comunque una persona che voglio ancora nella mia vita. Il gay pride a catania.. XD , ringrazio la mia strega-rosa Paola , Marti che è tornata nella mia vita da quando si è mollata,dulcis in fundo.. nell’ultimo mese..la mia Adorata Frangia  e Marianna
Che ringrazio per due motivi diversi..
 
 
tutti gli stimoli.. le ispirazioni.. le emozioni.. i sapori…
 
Con questo anno lascio indietro alcune cose e ne rinnovo altre.
Spero di trascorrere il mio capodanno da sola.. o con chi mi è davvero caro.
Non voglio portarmi dietro nessuna cosa irrisolta. Ciò che è andato è andato per sempre, ciò che porto con me, in valigia.. è solo quello che davvero volevo.
 
Da adesso sono libera da questo anno. Un anno bello ma anche pieno di amarezza.
 
Colmo di sfumature e di colore.
 
Che adesso non vedo più 🙂
 
GRAZIE GRAZIE GRAZIE

Soltanto per me. (Dedicato a M)

Posted in Senza categoria on 26 dicembre 2008 by stesis83
 
 
Ogni volta che ho guardato dritto in cielo,
tendendo le braccia verso il punto piu’ alto,
ho sentito di trovarmi nell’iride di Dio,
avvolta da una sua lacrima.
Ogni volta che ho guardato dritto in cielo,
mordendo le mie labbra lentamente,
sentivo scorrere piccole gocce di te,
amarissime giù per la gola.
Tu che rappresenti il mio primo sacrificio,
da quando ti ho conosciuta ad oggi,
sento il furore della tua presenza farsi assenza,
e i miei piedi affondare nella terra.
Tu che rappresenti ogni mio gelido assenso,
quando temo di perdere quelle poche certezze,
la mia prigionia in te diviene eterna,
mia dolcissima cella di tenebre.
E di tutti i colori e di ogni sfumatura,
di ogni parola e di ogni carezza,
di tutte le volte che ti ho parlato sinceramente,
che ne rimane?
E di tutte le volte che ho stracciato il mio orgoglio,
e messo da parte tutto per te,
di tutte le cicatrici che ho truccato,
e le ferite che ho rimarginato,
di tutto questo che ne rimane?
Ho resististo alla tentazione di vorticare via,
per sentirmi l’essere piu’ libero che possa esistere,
d’altronde è la libertà di essere se stessi che mi manca,
quando tu poni la tua pietra vicino alla mia.
Ho veramente gioito quando ti ho vista emergere tra tutti,
con quegli occhi di luce e le guance porpora,
e se avessi potuto stringerti a me fino alla fine del giorno,
forse ti avrei mostrato tutto di me.
Ogni volta che ho guardato dritto in cielo,
ho sperato di potermi  consacrare in te,
come una promessa da rinnovare,
privata di ogni genere di fine.
Ogni volta che ho guardato dritto in cielo,
mi sono liberata da ogni male,
ti ho vista danzare in un sogno di bellezza,
sorridendo soltanto per me.
Soltanto per me.
 
 

Skin

Posted in Senza categoria on 25 dicembre 2008 by stesis83
 
 
Sapevo fin dall’inizio dove saremmo andati,
con tutti quei mostri alle costole,
con un passato mai condiviso,
con i volti che non ti hanno mai reso felice,
ma che tu ti sei portata dietro,
come il tuo unico bagaglio necessario.
Sapevo  dal principio che quando ti avrei accolta,
lo avrei fatto senza difese,
aprendo le mie braccia a quelle tue mani ad uncino,
lasciandomi portare via il cuore,
come qualcosa che in fondo meritavo,
sperando che ciò  fosse indolore.
E ti ho accettato chiaramente in me,
con tutte quelle regole improbabili,
ti ho accettata nel modo in cui volevi,
per non pentirmi di non averlo fatto.
E ti ho accettato chiaramente in me,
nonostante volessi ingannare me stessa,
con tutti quei pugnali conficcati,
in ogni parte di me che era anche in te.
Sapevo fin dall’inizio cosa ci attendeva,
non ho mai esitato,
ho teso la mia mano e l’ho posta sul tuo capo,
nonostante tu non avessi occhi,
sapevo che avresti gettato tutto,
e così è stato,
così è stato.
Sapevo che avresti rinnegato l’alba,
piu’ o meno consapevolmente,
forse non sarai mai mia,
ma lo sei stata nella non accettazione,
sapevo che avresti gettato tutto,
e così è stato,
così è stato.
Ti ho accettato chiaramente in me,
quando credevo niente avesse senso tranne te,
divoravo la tua immagine,
non provando mai sazietà.
Ti ho accettata come l’unica via di salvezza,
come la vergognosa resa del mio cuore,
ingannando me stessa,
pur di accoglierti sulla croce.
Hai davvero smesso di amare?
non fingere incomprensione.
Hai davvero smesso di negare?
non hai nulla da temere.
Sapevo fin dall’inizio dove saremmo andati,
con tutte queste bugie volontarie,
le varie prospettive valide,
le scuse banali,
sapevo fin dall’inizio che non avremmo retto l’urto,
con tutte queste mezze verità,
le sterili preghiere,
chiunque è perfetto per te,
basta che non mi somigli,
chiunque è perfetto per te,
basta che sia cieco,
sapevo che avresti gettato tutto,
e così è stato,
così è stato.