Archivio per maggio, 2009

Heima

Posted in Senza categoria on 29 maggio 2009 by stesis83
 
 
 
Se questo è il mio vero percorso,
guardo i miei piedi distanti anni luce,
e non riconosco la terra,
questa terra senza frutti.
Se questo è il mio vero dominio,
su me stessa,
così contratta e agitata,
un nemico per il mio stesso corpo.
La lama segna
E scrive
E vola oltre la mia testa
 
Se questo è il mondo che contiene
come un barattolo argentato
non trovo un solo motivo
per non sentirmene estranea.
Se queste sono le catene che volete
così assuefatti all’abitudine
e sorridere per un peto televisivo,
che non fa mai male.
 
Mi chiedo dove battere il chiodo
e dove il chiodo non può penetrare.
 
Se giacere tra le braccia di una madre ha un suo rischio
se fremere per una carezza può consistere in una resa
se sperare risulta essere una sofferenza
allora perchè muovere ancora?
 
Mi chiedo dove conficcare il mio sguardo
se mai riuscisse a ferire
Mi chiedo quanta esistenza occorra per potersi dire appena sereni.
 
E non ci si arrende mai volentieri
Davvero.
 
Dignità
Autodeterminazione
Autorealizzazione
Individualismo
Vertigine
 
In Alto
 
per sempre
 
osservo i miei piccoli piedi
seppelliti
e non muovo piu’
non muovo piu’
 
se non con la volontà del pensiero.
Il piu’ flebile dei pensieri.
Come un sussurro.
 

Today Magnesia

Posted in Senza categoria on 11 maggio 2009 by stesis83

Il congedo del mio space

Posted in Senza categoria on 1 maggio 2009 by stesis83
 
 
 

Non ho visto nessuno
andare incontro a un calcio in faccia
con la tua calma, indifferenza
sembra quasi che ti piaccia

camminare nella pioggia
ti fa sentire più importante

perché stare male è più nobile per te

ricordati che c’è
differenza tra l’amore e il pianto
fatti un regalo almeno ogni tanto e poi se puoi

fai finta che è normale
non riuscire a stare più con me
cerca un modo per difenderti
una ragione per pensare a te

la vita può cambiare in un momento
mi fa paura
e anche se
il pavimento del paradiso sei per me…

fai finta che è normale
non riuscire a stare più con me
c’è soltanto un modo per riprendersi
lasciarsi un giorno e poi dimenticarsi…

e qual è il grado di dolore
che riesci a sopportare
prima di fermare l’esecuzione
e chiedere soccorso a me
che non ti do
un motivo ancora per restare
nella storia di una storia che non c’è.

lasciarsi un giorno
lasciarsi un giorno a roma






lasciarsi un giorno
lasciarsi un giorno a roma
un giorno a roma
lasciarsi e poi dimenticarsi

NICCOLO’ FABI

 

 

Da anni, ormai, avevo preso l’abitudine di scrivere in questo space. Ho veramente detto tanto, a volte cose sensate , altre volte solo ciò che sentivo. Qualcuno le chiama fantasie, storielle,paranoie?

In ogni caso, so che se non avessi avuto questo spazio e la bontà di una pagina bianca di lasciarsi trafiggere dai miei testi , forse sarei stata una persona peggiore di quel che sono. In questi anni, sono accadute tantissime cose, tutte scandite da note e parole, tutte utili per crescere e capire. Tutte cose che hanno contribuito a rafforzare un minimo la mia identità e talvolta mi hanno destabilizzato. Ho incontrato persone splendide e anche persone che mi hanno profondamente cambiata. Qualcuno ha detto: "è facile ferirti" e mi ha fatto sorridere. 

é facile colpire e non è tanto facile far finta di niente. è facile riuscire a destabilizzare se consapevolmente o meno ci si prova, conoscendo la persona in questione. Chi ti conosce sa proprio dove conficcare il coltello.

Comunque evitando le polemiche e le stupidaggini, evitando di tornare su argomenti seppelliti ormai in putrefazione..e tentare di farli risorgere, volevo ringraziare gli "amici" che mi hanno letto e che hanno sopportato.

Ringrazio i miei pochissimi reali amici, quelli che conto sulle dita di una mano.

Credo realmente che le cose plateali , i pianti plateali , i gesti plateali, le parole , le effusioni plateali siano delle menzogne e ringrazio chi invece mi ha rispettato , giorno dopo giorno, senza mai creare situazioni ambigue e costellate da inutili giustificazioni non plausibili.

Ringrazio chi ha dato un peso alle parole e alle azioni, chi conosce le sfumature delle cose, chi non si sognerebbe mai di sorriderti ipocritamente, chi diretto va al punto.

Forse è vero che non è facile starmi accanto, che sono irascibile e pretenziosa, specialmente nell’ultimo periodo,

ma sono stanca dei " Faby lascia perdere, passaci sopra."

Argomento di conversazione , di stupide considerazioni.

C’era una volta , qualcuno che voleva contribuire a rendere un pò meno sporco questo Mondo.. poi si ammalò di noia e di rassegnazione e un bel giorno, sparì. E vissero tutti felici e contenti.