Archivio per agosto, 2009

L’amore è un mistero- dedicato a chi ha perduto

Posted in Senza categoria on 21 agosto 2009 by stesis83
  
 
 

L’ amore è un mistero.

Ci coglie impreparati, quando viene. E mormora quelle parole che sognavamo da tempo. Ci rivolge la parola quando i nostri occhi sono asciutti, avvolge a sé quando tremano già le labbra, quando il cuore sobbalza in un impeto di vergogna, di imbarazzo forse, di desiderio, di nostalgia. Compiange l’amore quasi quanto ci vuole. È di quelle ombre che vengono a trovarci la sera, sedendosi accanto, in silenzio, come un rimpianto. E non sorride mai troppo, ha uno di quei sorrisi di luna che incute smarrimento. La forfora sulle spalle , una sottile presenza oscura, che viaggia da punto a punto, come se esistesse meta.

Ha un gran da fare l’amore, che tormenta con quelle manine sottili che sanno dove toccare. Che tracciano immagini con le dita, scrivono sui corpi, illuminano la mente di parole che sorseggi appena. Che mai pronunceresti , se non da ubriaco. Ebbro di salsedine, di mare, di profumo. Colmo di un dolcissimo calore che pervade le ossa, che percorre le vene ed albeggia.

Come se fossi orizzonte su carboncino. Porta con sé tanti segreti l’amore, tanti cimeli , ninnoli quasi ossidati, vaghi ricordi d’estate.

Scava una nicchia, la notte, e non dorme mai. Solleva il cuore al di là del tempo. E talvolta stanco, esausto in se stesso, si accartoccia. A volte muta, consola, si appanna, volge lo sguardo, cerca un altro Altrove. Si confonde , geme, sospira.. respira.

Si censura, cela le sue ragioni al mondo, esaspera e spira.

Coinvolge e stravolge. Talvolta mira e s’infrange in un colpo d’arma.

L’amore è un mistero.

Spesso crea un mantello di nebbia per i vigliacchi, aiuta gli impostori, spesso frantuma i sogni e ne dona i cocci.

Io conosco l’amore. L’ho incontrato in sere d’inverno e ne ho seguito le orme. Ho ricevuto i suoi baci. Mi ha tradito l’amore. Può scagliare un’intera esistenza lontano. In profondità,quasi alle soglie dell’inferno.

Può illudere l’amore. Con i suoi occhi di smeraldo. Può fingere l’amore e ti tortura. Si avvinghia. Si nutre di speranza. Ti meraviglia l’amore. E non conosce fine quando è sincero. Quando fiero innalza la sua bandiera che conficca nel tuo cranio.

Quanto c’è di reale nel silenzio? È come se si cercasse di non riflettere niente. Né te né l’amore in te.

E forse, l’amore si compiace di non possedere il coraggio necessario per  dar voce a quel niente.

E si nasconde dietro le differenze. Dietro mille sciocche scuse da (non) giustificare.

Lo so, l’amore è un mistero.

Uno di quelli che restano nel fondo di ogni cosa.

E nel fondo di uno sguardo che credevi fortemente di amare.

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Our Farewell

Posted in Senza categoria on 20 agosto 2009 by stesis83
 
 
chissà dove è finito il testo che scrissi per merito di questa canzone.

Running Up That Hill

Posted in Senza categoria on 20 agosto 2009 by stesis83
  
Non mi ferisce
vuoi provare come ci si sente?
vuoi sapere che non mi ferisce?
vuoi sapere qualcosa del patto che sto facendo?
quello che riguarda me e te.

e se solo potessi,
farei un patto con Dio,
e farei in modo che lui invertisse i nostri ruoli,
risalendo per quella strada,
rosalendo quella collina,
risalendo quell’edificio
se solo potessi…

tu non vuoi ferirmi,
ma guarda quanto è andato in profondità il proiettile.
inconsapevolmente ti sto spingendo lontano.
c’è una minaccia nei nostri cuori, tesoro

cosi tanto odio per la persona che amiamo?
dimmi, importa ad entrambi, vero?
riguarda me e te
me e te, che non saremo infelici

e se solo potessi,
farei un patto con Dio,
e farei in modo che lui invertisse i nostri ruoli,
risalendo per quella strada,
risalendo quella collina,
risalendo quell’edificio
se solo potessi…

"dai amore, dai tesoro,
lascia che io ti rubi questo momento, ora.
dai angelo, dai, dai tesoro,
scambiamoci le esperienze"

e se solo potessi,
farei un patto con Dio,
e farei in modo che lui invertisse i nostri ruoli,
risalendo per quella strada,
risalendo quella collina,
senza problemi…

e se solo potessi,
farei un patto con Dio,
e farei in modo che lui invertisse i nostri ruoli,
risalendo per quella strada,
risalendo quella collina,
nessun problema.

se solo potessi, risalirei quella collina
se solo potessi, risalirei quella collina
se solo potessi, risalirei quella collina…

Traduzione… testo PLACEBO.

 

Lux Aeterna

Posted in Senza categoria on 19 agosto 2009 by stesis83
  
 
 
chi bussa alla finestra?
 
un rametto disperato,
trema al passo del vento,
che urla la storia del mondo.
 
chi piange nella culla?
 
un piccolo avvoltoio gracchia
brama il verme
brama la carne
brama l’iride appannato
 
chi vive nella finzione è un vinto,
dice l’assassino che stringe il fendente.
ed intanto uccide chi vive,
e talvolta uccide nuovamente il morto.
 
Tanto per allenarmi, dice.
 
allenarsi a spegnere i vivi e accendere i morti.
 
con entrambe le mani.
con i tizzoni.
di uomini.
furiosi.
 
e il gloria al padre sulle labbra di vapore
il tonfo ricopre il tanfo di menzogna.
 
e il cuore allegro diviene striminzito , in un attimo solo.
con sulle labbra una serie di preghiere da farci venire un dio,
qui sulla giostra,
di esistenze denutrite.
che volteggiano dinanzi a cani famelici,
con la schiuma alla bocca,
che con un unico morso hanno peccato.
 
qualcuno immagina di sapere,
e qualcuno si pensa già antico,
nel minuscolo vortice di nebbia,
credono di esser sperduti.
 
e nell’angusto angoletto,
covo di larve senza schiena,
hanno tremato per due parole,
per due supposte di valore.
 
chi geme alla mia porta di diamante?
 
il Nano è alla porta.
con la candela,
ormai quasi spenta.
 
e io non arretro di un passo,
ingoio la polvere
mirando… 
e mi adorno di luce eterna.
 
 
 
 

Real a lie

Posted in Senza categoria on 19 agosto 2009 by stesis83

Field Of Innocence

Posted in Senza categoria on 11 agosto 2009 by stesis83
 
 
 
ho scagliato i miei ricordi contro il muro,
e mormorato parole incomprensibili.
 
ho dato una forma al sole e l’ho confuso nella mia mente,
un raggio per ogni tuo pensiero immortale.
 
ho previsto di poter perdere tutto
e quando le palpebre stanche scivoleranno giù io non avrò notte.
 
e di ogni cosa te ne darò il doppio ,
per poterti costringere a non dimenticare.
e di ogni cosa io ne coglierò un frammento
soltanto per te.
 
solleva il mio cuore e trasportalo oltre me
solleva ciò che resta di quel che ero
e mostrati straniera ad ogni altra,
affinchè io possa sempre riconoscerti tra tutte.
 
ho raschiato quel fondo che molti non toccano mai,
e nonostante questo ematoma,
io sono rinata.
 
ho perduto la ragione,
contemplando la sua bellezza,
ho scavato un solco profondissimo,
tra me  e la luna.
 
dimmi ancora quanto io possa essere innocente
 
per te.
 
dimmi ancora una volta che posso essere innocente per te.
 
 
 
 
 

non ho corso mai così tanto

Posted in Senza categoria on 6 agosto 2009 by stesis83
non ho corso mai così tanto,
verso qualcosa di incredibilmente lontano,
un nocciolo di stupore,
una stretta nascosta ai più.
 
non ho corso mai così tanto,
nella complessità manifesta,
con gli occhi semichiusi,
al battito di ciglia.
 
ti ho vista sedermi accanto,
con mano delicata,
e una lacrima miracolata,
sopravvissuta.
 
cosa hanno da pregare i tuoi occhi?
le tue labbra come metà di serraglio,
il corpo freme come l’acqua impetuosa dentro una pentolaccia,
lurida ai bordi.
 
ti vedo oltre i tuoi riccioli d’oro,
le sfumature dei tuoi capelli,
il candore della tua pelle,
oltre il fuoco e le ceneri.
 
cosa hanno da tremare le tue dita?
sei crocevia e trincea.
sei la meraviglia
l’alba in estate.
 
non ho mai corso così tanto
non ho mai corso verso o contro.
 
oggi ho corso, disperatamente.
Rovinosamente.
Come se qualcosa di crudele avesse voglia di afferrarmi.
Come se non esistessero altre strade se non quelle da te battute.