Archivio per agosto, 2011

Senzatitolo (Barcellona 14.08.2011)

Posted in Senza categoria on 15 agosto 2011 by stesis83

Hai perduto tutto,il crisantemo,la rosa,il fiore,il quadrifoglio,l’amoe. Hai perduto il sentiero,la profondità di un fondale,la bellezza dell’autenticità.Sei l’oltre che non avrei mai voluto incontrare.

Trasparenza

Posted in Senza categoria on 15 agosto 2011 by stesis83

In un vedo e non vedo, nel velo. in trasparenza,è l’immagine cara. Ficcante. Negli iridi immacolati.Preme la luce tua e mi accieca.

03.Alterità

Posted in Senza categoria on 15 agosto 2011 by stesis83

Altro da me stipula contratti carnali invischiando le menti e ponendosi in rapporti di dominazione-sottomissione ,imprevedibili. Io ti bramo con vigore. Pensandoti,implodo.

13.08.2011

Posted in Senza categoria on 15 agosto 2011 by stesis83

Come in un sogno, cerco ristoro in te. Che mi accogli,come la terra. Che mi inebri come il mirtillo; che mi sfami,come unamadre. Che mi scopri nelle mie cavità di metallo. Sei voragine. Sei vertigine. Sei unguento per tutti i miei mali e me ne doni.

02.Estasi

Posted in Senza categoria on 15 agosto 2011 by stesis83

Nell’estasi io ti miro. Mia amata,come una pietra ti ergi in me ed affondi. Confondi,come un canto. Io resto,mentre tu scorri come una fonte senza tempo. Mi divori in un morso. Ed io ti penso. Ho tutto tra le mani: i silenzi,i sortilegi,le cose indicibili. E me ne vanto come fosse reale questo istante che si infrange tra i ricordi.

00.ipnosi (Barcellona 11.08.2011)

Posted in Senza categoria on 15 agosto 2011 by stesis83

Nella città ipnotica,scruto volti di zinco,sguardi ebbri,giorni malfermi,una gonna di glicine,tappeti di uomini che danzano,coperti da vivide immagini di capezzali,di fuliggine d’estate.Nel cielo più chiaro,il silenzio della città si fa ristoro per le anime che vagano,che dormono,che si innalzano in quella grotta di luce che è la coscienza.Stranieri in ogni luogo,ci adagiamo in pensieri che stagnano e si diramano stancamente.Senza direzione apparente. Noi viaggiamo,palpitanti,nelle nostre magliette pallide. Al dito un grosso anello di aspettative. Me ne dolgo con tutto il cuore dei miei peccati.Ma ho peccato. Sulle labbra è la notte ,sulle mie mani è l’amplesso sognato,sudicio ed inespressivo.Reale,per certi versi. Convessi. Io mi nutro del rischio di ingollare quel sorso in più che sa di vertigine. Tutt’intorno è la vita, con le lunghe attese di necessità. tutt’intorno è la malattia,che divampa nei cuori,istantanea. E’ un fermo immagine di languore. E nel languore,mi disoriento.